
Il protocollo di Kyoto
Con gli impegni assunti in ambito internazionale, l'Italia dovrebbe ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20% entro il 2012.
I gas-serra e il cambiamento climatico
Il protocollo di Kyoto è il trattato internazionale che impone agli Stati
firmatari la riduzione delle emissioni in atmosfera di “gas-serra” al fine di contenere il fenomeno
del riscaldamento globale del pianeta.
L'Italia si è impegnata a ridurre entro il 2012 le proprie emissioni di gas-serra del 6,5%
rispetto ai valori del 1990. Nel frattempo però ha aumentato le emissioni di circa il 13%.
Per evitare di incorrere nelle sanzioni previste, il nostro paese dovrà quindi ridurre in 5
anni le emissioni di gas-serra di quasi il 20%.
L'Italia ottempera alle normative sull'immissione dei gas-serra con norme ad hoc che fissano
limiti di emissione triennali.
Il tetto di 215 milioni di tonnellate di CO
2 fissato per il triennio 2005-2007 è già stato superato di ben 8 milioni di tonnellate
già nel 2005.
Verso “Kyoto 2”
La 13esima Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici, che si è
tenuta a Bali (Indonesia) a dicembre 2007, ha adottato una «road map» per i negoziati di un nuovo
protocollo che dovranno iniziare non più tardi dell'aprile 2008.
Il documento di Bali fissa l'agenda e i principi che devono tracciare il cammino da qui al
2009, quando a Copenaghen sarà firmato un nuovo protocollo di Kyoto, più ambizioso di quello
attuale.
Il «Kyoto 2» entrerà in vigore a partire dalla fine del 2012.