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Giovedì 10 Luglio 2008
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Il protocollo di Kyoto

Con gli impegni assunti in ambito internazionale, l'Italia dovrebbe ridurre le emissioni di anidride carbonica del 20% entro il 2012.

I gas-serra e il cambiamento climatico

Il protocollo di Kyoto è il trattato internazionale che impone agli Stati firmatari la riduzione delle emissioni in atmosfera di “gas-serra” al fine di contenere il fenomeno del riscaldamento globale del pianeta.
L'Italia si è impegnata a ridurre entro il 2012 le proprie emissioni di gas-serra del 6,5% rispetto ai valori del 1990. Nel frattempo però ha aumentato le emissioni di circa il 13%.
Per evitare di incorrere nelle sanzioni previste, il nostro paese dovrà quindi ridurre in 5 anni le emissioni di gas-serra di quasi il 20%.
L'Italia ottempera alle normative sull'immissione dei gas-serra con norme ad hoc che fissano limiti di emissione triennali.
Il tetto di 215 milioni di tonnellate di CO 2 fissato per il triennio 2005-2007 è già stato superato di ben 8 milioni di tonnellate già nel 2005.

Tubo di scappamento

Verso “Kyoto 2”

La 13esima Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici, che si è tenuta a Bali (Indonesia) a dicembre 2007, ha adottato una «road map» per i negoziati di un nuovo protocollo che dovranno iniziare non più tardi dell'aprile 2008.
Il documento di Bali fissa l'agenda e i principi che devono tracciare il cammino da qui al 2009, quando a Copenaghen sarà firmato un nuovo protocollo di Kyoto, più ambizioso di quello attuale.
Il «Kyoto 2» entrerà in vigore a partire dalla fine del 2012.