
Punto per punto
[1] Via di Novoli
Nel primo tratto di via di Novoli (lato aeroporto) la sede tranviaria è in posizione laterale, lungo il marciapiede. Il traffico ordinario dispone di una corsia di larghezza variabile, a senso unico uscente, come oggi, e di ampie aree di parcheggio. All'altezza del civico 95, per un tratto lungo meno di 100 metri, la carreggiata per il traffico ordinario e il marciapiede dovranno essere ridotti, mantenendo una sufficiente praticabilità, per via della strettoia dovuta alla presenza sulla strada di un edificio del '600 che è oggetto di vincolo monumentale.
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scarica il pdf di Zoom Novoli (Baracchini - Allori)
Dopo via Baracchini la linea si dispone in centro strada, tra due carreggiate destinate ai
due sensi di marcia del traffico ordinario.
La riduzione dello spazio per la viabilità ordinaria ribadirà una funzione locale per il
tratto più periferico di via di Novoli, mentre quello di scorrimento sarà incanalato su viale
Guidoni e via Forlanini.
In via di Novoli è previsto, e in parte già realizzato, l'abbattimento di 57 alberi (pini e
alberi cresciuti per vegetazione spontanea); a lavori ultimati saranno sostituiti da 103 nuovi
reimpianti su entrambi i lati, che daranno alla via il carattere di viale.
[2] Rotatoria Novoli-Forlanini
La rotatoria che collega via di Novoli con via Forlanini e via della Villa Demidoff sarà attraversata diametralmente dalla tramvia, con un’idonea protezione semaforica. Apposite analisi di traffico hanno mostrato che non si avrà una significativa riduzione di capacità della rotatoria a seguito del passaggio della tramvia.
[3] Via Gordigiani-stazione Alta Velocità
Per non limitare la viabilità ordinaria lungo
viale Redi, asse di grande scorrimento, la tramvia passa sulla parallela via Gordigiani, da dove
entra nell'attuale area ferroviaria Belfiore, che diverrà sede di funzioni accessorie alla stazione
AV.
Sarà realizzata una fermata, che serve anche la zona di San Jacopino, vicino all'ingresso
sud della nuova stazione progettata da Norman Foster. Da qui la tramvia prosegue su un breve
viadotto che supera gli accessi ai parcheggi e mediante una rampa scende nel sottosuolo (l'area
ferroviaria è a quota più alta della strada) per emergere a livello stradale su viale Belfiore,
attraverso un passaggio praticato nell'edificio d'angolo, progettato negli anni trenta da Angiolo
Mazzoni. L'edificio è vincolato, ma è stato ottenuto parere favorevole all'intervento, poiché nel
tempo l'edificio ha già subito molti danneggiamenti e rimaneggiamenti, ai quali si cercherà di
porre rimedio con un intervento di ripristino.
Nel tratto via Buonsignori-via Gordigiani i lavori per la tramvia si intrecciano con quelli
per la messa in sicurezza del Mugnone.
[4] Belfiore-piazza Stazione
Dall'edificio ex Mazzoni la tramvia percorre un tratto di viale Belfiore che sarà riqualificato con pedonalizzazioni ed appropriati arredi, per poi svoltare in via Guido Monaco, lasciando sulla parte sinistra una corsia per il traffico locale. Quindi attraversa viale F.lli Rosselli, imbocca via Alamanni fino a innestarsi con i binari della linea 1 provenienti da via Jacopo da Diacceto e prosegue sino a piazza dell'Unità Italiana.
[5] Il tram nel centro storico
Nel tratto fra piazza Unità italiana e piazza San
Marco la linea 2 attraversa il centro storico di Firenze: dove oggi passano auto, motorini e oltre
2000 autobus al giorno, domani ci saranno solo i pedoni e la tramvia.
I marciapiedi saranno allargati fino a lasciare spazio solo per la sede tranviaria a doppio
binario, su cui potranno circolare solo i tram, a velocità ridotta, e i mezzi di soccorso; un
apposito piano del traffico per il centro storico garantirà l'accessibilità per i veicoli ammessi,
utilizzando le traverse del percorso riservato a tram e pedoni.
Il tram passerà alla stessa distanza dal Battistero a cui passano oggi auto e bus, ma grazie
ai sistemi tecnologici adottati per l'armamento e ai minori passaggi le emissioni inquinanti, le
vibrazioni e l'impatto visivo saranno molto inferiori.
Per il tratto più vicino al Duomo e al Battistero, i 390 metri tra la fermata ubicata alla
fine di via de' Cerretani e la successiva in via Cavour, non sarà installata la linea aerea di
alimentazione elettrica, secondo la prescrizione della Soprintendenza, e i tram si muoveranno
grazie a batterie di accumulatori installate a bordo. In altri tratti del centro storico le linee
aeree non sono sostenute da pali ma sono fissate con tiranti agli edifici.
Tutte le pavimentazioni saranno in pietra. In piazza San Marco è prevista la completa
ripavimentazione in pietra, secondo le indicazioni della Soprintendenza.
[6] Piazza della Libertà
In corrispondenza del capolinea è previsto un
anello di binario semplice attorno al giardino della piazza. Si tratta tuttavia di una
configurazione non definitiva, in relazione a criticità di traffico connesse alla futura
realizzazione del prolungamento da Fortezza a Bagno di Ripoli e Rovezzano (2° stralcio della linea
3).
La soluzione prevista nel progetto originario - un sottopasso per il traffico ordinario, tra
viale Lavagnini e viale Matteotti, al fine di evitare le interferenze con la viabilità - si
presenta infatti molto impegnativa a causa della presenza nel sottosuolo di complessi impianti
dell'acquedotto.