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Giovedì 10 Luglio 2008
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Punto per punto


[1] Via di Novoli

Nel primo tratto di via di Novoli (lato aeroporto) la sede tranviaria è in posizione laterale, lungo il marciapiede. Il traffico ordinario dispone di una corsia di larghezza variabile, a senso unico uscente, come oggi, e di ampie aree di parcheggio. All'altezza del civico 95, per un tratto lungo meno di 100 metri, la carreggiata per il traffico ordinario e il marciapiede dovranno essere ridotti, mantenendo una sufficiente praticabilità, per via della strettoia dovuta alla presenza sulla strada di un edificio del '600 che è oggetto di vincolo monumentale. 

Via di Novoli: stato di fatto

Via di Novoli: nuova proposta 

>> Per saperne di più
scarica il pdf di Zoom Novoli (Baracchini - Allori)


Dopo via Baracchini la linea si dispone in centro strada, tra due carreggiate destinate ai due sensi di marcia del traffico ordinario.
La riduzione dello spazio per la viabilità ordinaria ribadirà una funzione locale per il tratto più periferico di via di Novoli, mentre quello di scorrimento sarà incanalato su viale Guidoni e via Forlanini.
In via di Novoli è previsto, e in parte già realizzato, l'abbattimento di 57 alberi (pini e alberi cresciuti per vegetazione spontanea); a lavori ultimati saranno sostituiti da 103 nuovi reimpianti su entrambi i lati, che daranno alla via il carattere di viale.

Via di Novoli ante tramvia Via di Novoli simulazione con tramvia

[2] Rotatoria Novoli-Forlanini

La rotatoria che collega via di Novoli con via Forlanini e via della Villa Demidoff sarà attraversata diametralmente dalla tramvia, con un’idonea protezione semaforica. Apposite analisi di traffico hanno mostrato che non si avrà una significativa riduzione di capacità della rotatoria a seguito del passaggio della tramvia.

[3] Via Gordigiani-stazione Alta Velocità

Per non limitare la viabilità ordinaria lungo viale Redi, asse di grande scorrimento, la tramvia passa sulla parallela via Gordigiani, da dove entra nell'attuale area ferroviaria Belfiore, che diverrà sede di funzioni accessorie alla stazione AV.
Sarà realizzata una fermata, che serve anche la zona di San Jacopino, vicino all'ingresso sud della nuova stazione progettata da Norman Foster. Da qui la tramvia prosegue su un breve viadotto che supera gli accessi ai parcheggi e mediante una rampa scende nel sottosuolo (l'area ferroviaria è a quota più alta della strada) per emergere a livello stradale su viale Belfiore, attraverso un passaggio praticato nell'edificio d'angolo, progettato negli anni trenta da Angiolo Mazzoni. L'edificio è vincolato, ma è stato ottenuto parere favorevole all'intervento, poiché nel tempo l'edificio ha già subito molti danneggiamenti e rimaneggiamenti, ai quali si cercherà di porre rimedio con un intervento di ripristino.
Nel tratto via Buonsignori-via Gordigiani i lavori per la tramvia si intrecciano con quelli per la messa in sicurezza del Mugnone.

[4] Belfiore-piazza Stazione

Dall'edificio ex Mazzoni la tramvia percorre un tratto di viale Belfiore che sarà riqualificato con pedonalizzazioni ed appropriati arredi, per poi svoltare in via Guido Monaco, lasciando sulla parte sinistra una corsia per il traffico locale. Quindi attraversa viale F.lli Rosselli, imbocca via Alamanni fino a innestarsi con i binari della linea 1 provenienti da via Jacopo da Diacceto e prosegue sino a piazza dell'Unità Italiana.

Viale Belfiore ante tramvia Viale Belfiore simulazione con tramvia

[5] Il tram nel centro storico

Nel tratto fra piazza Unità italiana e piazza San Marco la linea 2 attraversa il centro storico di Firenze: dove oggi passano auto, motorini e oltre 2000 autobus al giorno, domani ci saranno solo i pedoni e la tramvia.
I marciapiedi saranno allargati fino a lasciare spazio solo per la sede tranviaria a doppio binario, su cui potranno circolare solo i tram, a velocità ridotta, e i mezzi di soccorso; un apposito piano del traffico per il centro storico garantirà l'accessibilità per i veicoli ammessi, utilizzando le traverse del percorso riservato a tram e pedoni.
Il tram passerà alla stessa distanza dal Battistero a cui passano oggi auto e bus, ma grazie ai sistemi tecnologici adottati per l'armamento e ai minori passaggi le emissioni inquinanti, le vibrazioni e l'impatto visivo saranno molto inferiori.
Per il tratto più vicino al Duomo e al Battistero, i 390 metri tra la fermata ubicata alla fine di via de' Cerretani e la successiva in via Cavour, non sarà installata la linea aerea di alimentazione elettrica, secondo la prescrizione della Soprintendenza, e i tram si muoveranno grazie a batterie di accumulatori installate a bordo. In altri tratti del centro storico le linee aeree non sono sostenute da pali ma sono fissate con tiranti agli edifici.
Tutte le pavimentazioni saranno in pietra. In piazza San Marco è prevista la completa ripavimentazione in pietra, secondo le indicazioni della Soprintendenza.

Piazza Duomo oggi Piazza Duomo domani

[6] Piazza della Libertà

In corrispondenza del capolinea è previsto un anello di binario semplice attorno al giardino della piazza. Si tratta tuttavia di una configurazione non definitiva, in relazione a criticità di traffico connesse alla futura realizzazione del prolungamento da Fortezza a Bagno di Ripoli e Rovezzano (2° stralcio della linea 3).
La soluzione prevista nel progetto originario - un sottopasso per il traffico ordinario, tra viale Lavagnini e viale Matteotti, al fine di evitare le interferenze con la viabilità - si presenta infatti molto impegnativa a causa della presenza nel sottosuolo di complessi impianti dell'acquedotto.