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Giovedì 10 Luglio 2008
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Punto per punto

Tracciato linea 1

[1] Scandicci

Una delle fermate della tramvia serve il nuovo Centro cittadino che sarà realizzato sulla base di uno studio dell’architetto Richard Rogers. 280mila mq di superficie destinati a funzioni culturali, commerciali, ricettive, residenziali, direzionali, produttive, artigianali, ricreative e per la formazione. Anche la fermata, così come la piazza antistante, rientra nel progetto guida dell’architetto inglese autore, tra l’altro, insieme a Renzo Piano, del Beaubourg a Parigi.

Progetto nuovo centro di Scandicci
Progetto preliminare presentato dall'associazione temporanea d'imprese che realizzerà in project financing il nuovo centro di Scandicci, sulla base del progetto guida di Rogers

[2] Viadotto Moro, Ponte sulla Greve e sottovia Foggini-Talenti

Tra Scandicci e Firenze la tramvia corre su viale Moro e viale Nenni, dove sono stati eseguiti interventi di ampliamento della sede stradale.
Lungo viale Moro è stato realizzato un viadotto, mediante il quale la tramvia si svincola dalla rotatoria all'altezza di via Don Facibeni. È stato allargato il ponte sul fiume Greve ed è stato ristrutturato il sottovia Etruria-Talenti, con un ramo aggiuntivo verso via Foggini, utilizzato dalla tramvia. 

Sezione viale Aldo Moro

[3] Piazza Paolo Uccello

La piazza viene riqualificata, con un'isola centrale dove sarà collocata la fermata della tramvia; sarà inoltre il punto di snodo dei nuovi percorsi pedonali e ciclabili che attraversano l'Arno. Qui in occasione dei lavori sono stati ritrovati i resti del cosiddetto “porto leopoldino”, un attracco risalente al '700 destinato al trasporto del carbone. Con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio le pietre sono state tutte numerate, smontate e messe in deposito. Il rimontaggio, e quindi la restituzione alla città di un reperto storico prima non visibile, avverrà sulla riva dell'Arno in posizione un po' spostata rispetto all'originaria e sarà realizzato fuori dell'appalto della linea 1.

[4] Nuovo ponte sull'Arno

Il nuovo ponte sull'Arno, che collega piazza Paolo Uccello con viale Stendhal, è riservato esclusivamente al tram, ai pedoni e alle biciclette ed è l'opera più significativa della linea 1 in termini ingegneristici: lungo 124 metri, poggia su due piloni in cemento armato; la larghezza varia dai 14,70 metri della parte centrale ai 22,80 delle spalle.
Oltre alla piattaforma centrale larga 8 metri e dedicata al tram, su entrambi i lati vi sono un marciapiede e una pista ciclabile.
Il nuovo ponte costituisce un elemento fortemente migliorativo, perché crea un collegamento ciclopedonale fra il Parco delle Cascine e i quartieri dall'altra parte del fiume.

Nuovo ponte tranviario sull’Arno

[5] Viale Stendhal e viale degli Olmi

È il tratto all'interno della parte più orientale del Parco delle Cascine, che percorre per circa 400 metri su strade comunque oggi interessate da traffico veicolare, che verranno pedonalizzate. Il passaggio lungo viale degli Olmi, anziché su viale Lincoln, è stato dettato dalla Soprintendenza, per non interferire con la visuale verso il Lungarno. La tipologia delle protezioni per i pedoni ed altri elementi di arredo funzionale da porre in opera lungo la sede tranviaria sono attualmente al vaglio della Soprintendenza.

[6] Piazza Vittorio Veneto

Prima di inserirsi su viale Fratelli Rosselli la linea tranviaria effettua due curve, la seconda delle quali è molto stretta, per superare piazza Vittorio Veneto senza attraversarla, ma percorrendola lungo il perimetro semicircolare. Una soluzione scaturita dalla richiesta della Soprintendenza di preservare il disegno a forma di ovale concepito per la piazza da Giuseppe Poggi, il progettista dei viali alberati ottocenteschi che hanno sostituito le mura della città.
La nuova piazza sarà inoltre completamente pedonalizzata, circondata da alberi e attrezzata con sedute e spazi per la sosta.

[7] Via Alamanni-piazza Stazione

Piazza Stazione, capolinea in una prima fase della linea 1 (che sarà poi integrata con la 3), è anche punto di interscambio con la linea 2. La posizione della fermata è stata oggetto di una variante: la soluzione progettuale iniziale infatti prevedeva la fermata sulla piazza, ai piedi della scalinata sul fronte della stazione, ma si è preferito spostarla all'inizio di via Alamanni, presso l'accesso laterale (il più frequentato), sia per ridurre l'interferenza visiva con il prospetto della stazione - inaugurata nel 1935 su disegno dell'architetto Giovanni Michelucci -, sia per ridurre il percorso pedonale tra la fermata tranviaria e i treni.

Piazza stazione oggi Simulazione piazza stazione con tranvia