
1 - Perchè tornare ai tram, abbandonati 50 anni fa?
Il tram, dopo più di mezzo secolo di dominio nel trasporto pubblico urbano, ha subito negli
anni '50 e '60 una fase di declino dovuta a varie ragioni: obsolescenza tecnica, volontà di dare
spazio alla motorizzazione privata, flessibilità di esercizio di autobus e filobus. Negli ultimi
decenni si è però assistito ad un forte rilancio del tram, che non è più quello di 50 anni fa.
Anche il rilancio è stato determinato da diversi fattori: evoluzione tecnologica, migliorate
prestazioni, possibilità di soddisfare alte domande di trasporto, forte attenzione all’inserimento
nel tessuto delle città, fino all’associazione con rilevanti interventi di riqualificazione urbana.
E il tram di oggi è flessibile: a seconda della tipologia delle aree urbane attraversate può
procedere fluidamente su corsie protette, muoversi tra i pedoni con sicurezza, assumere anche
connotati di metropolitana e di treno (divenendo un metrotram, in inglese light rail) e può
presentare queste diverse caratteristiche nell’ambito di una stessa linea.
2 - Che cosa caratterizza il tram?
Il miglior vantaggio rappresentato dal tram rispetto ai mezzi di trasporto su gomma
è la "guida vincolata": in pratica il fatto di correre su binari, consente di limitare lo spazio
trasversale necessario per effettuare le curve: è dunque possibile far circolare convogli lunghi
mantenendo limitato il volume d’ingombro della superficie stradale. Un autobus molto lungo, più
degli articolati attualmente in uso, capace quindi di trasportare lo stesso numero di passeggeri di
un tram moderno non troverebbe agli incroci spazio sufficiente per girare e causerebbe! La
circolazione su rotaia ha anche altri vantaggi: riduce l’energia necessaria per lo spostamento ed è
fonte di comfort per i passeggeri (le rotaie non hanno le irregolarità di qualsiasi superficie
stradale e nel caso delle tranvie non vi sono mai i giunti, che sentiamo sulle vecchie linee
ferroviarie).
3 - Perché il tram e non la metropolitana?
In ambiti urbani di dimensioni limitate come quello di Firenze, il tram risulta vantaggioso
per l’utente perché ha fermate più frequenti e più accessibili rispetto alla metropolitana: sulla
maggior parte degli spostamenti urbani, i minori percorsi pedonali prima e dopo il viaggio sul
mezzo pubblico compensano nettamente la maggiore velocità della metropolitana; col tram è dunque
minore il tempo di viaggio da porta a porta.
Va anche ricordato che nell’area del centro cittadino la metropolitana si sarebbe dovuta
realizzare a profondità tali da pregiudicarne fortemente l’accessibilità. Quanto alla capacità di
trasporto offerta dal tram, essa risulta sufficiente, anche con parametri di affollamento
migliorati rispetto a quelli attualmente accettati. I costi ben più elevati per la costruzione
della metropolitana avrebbero poi reso dubbia la realizzazione, che si sarebbe al più limitata ad
una linea, servendo così solo una fascia della città. Inoltre, i tempi di costruzione ed
attrezzaggio sarebbero stati molto più lunghi. Infine un aspetto psicologico, ma non irrilevante:
viaggiare in superficie è più gradevole e mantiene il contatto visivo con l’ambiente cittadino.
4 - Perché il tram e non il filobus?
Il filobus è un autobus a trazione elettrica e, come l’autobus, non offre una sufficiente
capacità di trasporto, anche ricorrendo alle versioni lunghe, articolate. Per ottenere valide
prestazioni di marcia anche il filobus (come l’autobus) necessiterebbe di sedi strettamente
riservate (corsie preferenziali esclusive) e queste dovrebbero essere leggermente più larghe di
quella del tram.
Il filobus richiede una rete aerea di alimentazione più complessa e più impattante dal punto
di vista visuale, di quella del tram.
Il comfort offerto ai passeggeri è inferiore a quello del tram (che non subisce i dissesti
della carreggiata). Per avere pari di capacità di trasporto i passaggi dei bus dovrebbero essere
molto più frequenti di quelli dei tram, producendo così alle intersezioni col traffico ordinario
maggiori perturbazioni.
5 - Perché il tram, e non un "sistema innovativo"?
I "tram su gomma" e gli autobus (o filobus) a guida automatica non materiale sono ancora in
fase del tutto sperimentale: sarebbe quindi comunque rischioso affidarsi ad essi. Comunque, al di
là della verifica dell’efficienza operativa e dell’affidabilità, tali sistemi non risultano
comunque offrire vantaggi rispetto ai tram, per i motivi suddetti. A Firenze, sistemi a fune e
monorotaie sono del tutto impraticabili, mentre potrà essere approfondita qualche ipotesi di
"tram-treno", a complemento della rete tranviaria urbana.
IMPATTO AMBIENTALE
1 - La tramvia provoca inquinamento elettromagnetico?
Il campo elettromagnetico generato dal sistema di alimentazione dei tram è del tutto
trascurabile, in ragione della natura della corrente (continua) e dei valori in gioco. Sono molto
più significative le esposizioni a campi elettromagnetici negli ambienti di lavoro ed anche
domestici. Le sottostazioni elettriche, dove la corrente alternata in media tensione è trasformata
in continua in bassa tensione, che va ad alimentare le linee aeree tranviarie, non sono dissimili
da quelle della comune distribuzione di energia elettrica, diffuse in tutte le città.
2 - Come sono realizzati gli ancoraggi della linea di alimentazione elettrica?
Gli ancoraggi agli edifici sono previsti solo per il tracciato che attraversa il centro
storico. Nei rimanenti percorsi, invece, la linea aerea sarà sostenuta per mezzo di un palo
centrale o da coppie di pali laterali a seconda degli spazi a disposizione. I pali sono
naturalmente isolati dalla linea aerea e collegati a terra per sicurezza. I fili di alimentazione
saranno in ogni caso installati a distanza di sicurezza sia dalle facciate sia dagli alberi (anche
per permetterne la potatura).
3 - Quali sono le misure adottate per ridurre le vibrazioni e l'impatto sonoro al passaggio
del tram?
Il progetto della tranvia è concepito cercando di ottenere il massimo possibile
dell'attenuazione delle vibrazioni e dell'insonorizzazione, dotando il sistema tranviario di
particolari misure. Per quanto riguarda l'armamento, in tutte le tratte più critiche, dove, cioè,
la tramvia passerà più vicino alle case, verrà adottata la soluzione a platea flottante, ovvero le
rotaie, dotate degli usuali attacchi elastici, riposeranno su una struttura massiva in calcestruzzo
(che ingloba le traverse) poggiata su un "materassino" avente idonee caratteristiche elastiche;
inoltre le rotaie stesse saranno avvolte in speciali profili in gomma. Questo tipo di armamento ha
mostrato, ormai in numerose realizzazioni, elevate capacità di attenuazione delle vibrazioni e del
rumore trasmesso per via non aerea. Rigorose analisi hanno garantito l'efficacia della soluzione
prescelta, ovvero la rispondenza alla normativa, nelle diverse situazioni della rete di Firenze.
In altre situazioni, dove le abitazioni sono più distanti dalle rotaie, saranno sufficienti,
per ottenere detta rispondenza, soluzioni semplificate. Riguardo in particolare il rumore, si deve
considerare che quello generato dal tram ha diverse origini. Per quanto riguarda il contatto
ruota-rotaia, anzitutto, l'assenza di giunti delle rotaie esclude i relativi colpi, tipici delle
vecchie ferrovie, mentre sarà la buona manutenzione di ruote e rotaie ad evitare i rumori dovuti
alla sfaccettatura delle ruote od alla rugosità delle rotaie. La generazione di stridii nelle curve
è poi eliminata, nei tram Sirio, da un meccanismo che, appunto nelle curve, rende indipendenti le
due ruote di uno stesso asse ed impedisce quindi che una di esse strisci sulla rotaia. Infine c'è
il rumore generato a bordo, che è di per sé contenuto, trattandosi di equipaggiamenti elettrici. L’A
RPAT effettuerà inoltre un monitoraggio delle emissioni sonore della tramvia.
SITUAZIONI PARTICOLARI
1 - Com'è possibile l'occupazione di suolo pubblico (ad esempio per vuotatura pozzi
neri, traslochi, ristrutturazioni facciate...) nelle strade lungo il tracciato della
tramvia?
Quando sarà in funzione la tramvia, in tutte quelle occasioni in cui sarà necessaria
l'occupazione di suolo pubblico si procederà innanzi tutto a distinguere tra le situazioni
ordinarie e quelle d'urgenza.
Sitazioni specifiche:
- Svuotamento dei pozzi neri, i condomini provvederanno a programmarli in orario
notturno (quando il servizio tranviario è sospeso), in modo da poter occupare i binari senza creare
nessun intralcio. Per le situazioni d'urgenza, invece, si potrà operare come attualmente fanno nel
centro storico di Firenze: il tubo di stasamento viene fatto correre lungo gli edifici mentre il
camion-cisterna staziona in una strada laterale a quella dove passano i binari.
- I traslochi potranno essere effettuati anche durante il giorno, mediante l'occupazione del
marciapiede. Gli interventi di camion con gru e i traslochi in fase di cantierizzazione dovranno
essere organizzati concordandoli con l'Amministrazione caso per caso.
- Per i cantieri e i ponteggi per il rifacimento delle facciate in fase di cantierizzazione
la soluzione verrà concordata con l'Amministrazione di volta in volta. Anche quando la tramvia sarà
in funzione si individueranno le modalità praticabili nei diversi casi, secondo le specifiche
situazioni: larghezza della strada, posizione del binario, possibilità di ponteggi soprelevati,
ecc. E' da notare che i provvedimenti qui elencati non riguardano le situazioni di emergenza: verrà
sempre data la precedenza ai mezzi di soccorso (ambulanze, vigili del fuoco, ecc.) che in caso di
necessità potranno accedere e occupare la sede tranviaria.
2 - In caso di emergenza, come viene garantito l'intervento dei mezzi di soccorso?
In caso di situazioni d’emergenza, si potranno prendere vari provvedimenti: i mezzi di
soccorso e le forze di polizia hanno sempre la possibilità di accedere ai binari e, se necessario,
possono occupare la sede tranviaria, la carreggiata per le auto o sostare sui marciapiedi. Il posto
di controllo centrale è in grado di monitorare costantemente tutti i tram in circolazione e
comunicare con essi: si ha così la possibilità, se necessario, di bloccare il servizio per
consentire l’accesso e l’intervento dei mezzi di soccorso. Il servizio può peraltro proseguire
provvisoriamente su percorsi limitati, grazie a comunicazioni tra i due binari disposte a
ragionevoli intervalli lungo la linea, che permettono il ritorno dei tram prima del tratto
interrotto.
3 - Che succede se un tram si guasta?
Il blocco di un tram per un guasto è altamente improbabile, perché il tram è in grado di
muoversi anche in caso di guasto a uno dei 4 motori o ad uno degli equipaggiamenti di trazione. Se
dovesse verificarsi una situazione in cui il tram non è in grado di viaggiare, il tram successivo
aggancerà quello in avaria (può spingerla o trainarla) e lo depositerà su un binario di sosta in
attesa del trattore che, concluso l'esercizio, porterà la vettura nel deposito-officina.
4 - …e in caso di problemi alla linea elettrica?
In caso di mancanza di energia alla linea elettrica, evento comunque raro ed in
genere di breve durata, la società di gestione è impegnata a fornire un servizio sostitutivo su
gomma lungo il percorso tranviario.