Mostar e i suoi monumenti
Il fascino di Mostar, capoluogo del Cantone Erzegovina-Neretva e antico crocevia di popoli e civiltà, risalta oggi con forza rinnovata, grazie ad un costante lavoro di ricostruzione che, a partire dal 1995, ha permesso alla città di tornare alla vita normale dopo i pesanti bombardamenti dei primi anni '90. A causa della posizione geostrategica, Mostar è stata duramente danneggiata dagli ultimi scontri bellici. Lentamente la situazione è migliorata. Oggi, passato e presente convivono in un contesto urbano che racconta una storia complessa, fatta di luoghi, persone e avvenimenti che emozionano chiunque si trovi a visitare questa suggestiva cittadina.
Come molte città antiche, Mostar è cresciuta gradualmente nel corso del tempo vantando una storia di oltre cinque secoli. L'antico centro cittadino, situato lungo entrambi i lati del famosissimo Stari Most (Ponte Vecchio), rappresenta un'attrazione davvero unica: accompagnati dal fruscio turbinoso del fiume smeraldo, la Neretva, i visitatori possono ammirare i simboli della città vecchia, il quartiere di epoca ottomana con splendide moschee del XVI secolo, torri, case e bagni turchi, oltre alle numerose piccole botteghe artigiane dei kujunžije (battitori di rame) che animano le strade con il brulicare delle loro attività quotidiane.
La città è caratterizzata dall'incontro e dalla convivenza delle quattro etnie religiose presenti nel territorio – cattolici, ortodossi, islamici ed ebrei – e questo costituisce larga parte del suo fascino.
Mostar è anche un gioiello incastonato in una natura rigogliosa e incontaminata: per questo, oltre che per le sue emergenze artistiche, ha da sempre attratto sia turisti che pittori e poeti che l’hanno visitata, amata e immortalata nelle loro opere. Mostar è, infine, un luogo che incanta per la sua storia e la sua cultura, frutto dell'incontro tra oriente e occidente, una miscellanea di tesori ed essenze che ancora si respira nell'atmosfera passeggiando per le sue antiche strade.






