Ex Bagno Turco Pubblico
(Ćejvan Ćehajin Hamam)
(fine XVI sec.)
L'utilizzo di bagni pubblici (hammam) era un fenomeno molto diffuso nell'Impero Ottomano. Il bagno pubblico turco vicino alla moschea Tabačica e al Tabhana (la zona della città in cui si lavorava la pelle) fu edificato tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII nel classico stile architettonico Ottomano. È l'unico bagno turco conservato a Mostar e uno dei pochi esempi rimasti nell'intera Erzegovina.
L'Hammam comprende una stanza centrale adibita ad anticamera, uno spazio intermedio (tepidarium) e il luogo per il bagno vero e proprio, denominato calidarium. Questo tipo di costruzione nasce con una funzione prettamente di utilità pubblica, senza alcuna caratteristica di voluta opulenza: le parti esterne sono solitamente prive di decorazioni e intorno al bagno turco si trova spesso una moschea, una madrasa o una cucina pubblica. Il Ćejvan Ćehajin Hamam non ha finestre ed è caratterizzato da un tetto a cupole destinato a proteggere l'intimità dei sui frequentatori. Al termine del periodo Ottomano, il Bagno ha cessato la sua funzione e, ristrutturato nel processo di ricostruzione che coinvolse il centro storico della città, grazie all’aiuto della Francia e della Turchia, l'odierna struttura ospita manifestazioni pubbliche e culturali.
Indirizzo e contatti: Rade Bitange 9; tel./fax +387 (0)36 558 845.






