PREMESSA:
L’Associazione Vigna Nuova di Firenze – composta dai commercianti e dagli artigiani di una delle zone più prestigiose del centro storico del capoluogo Toscano – si è costituita circa venti anni fa per contribuire alla valorizzazione del patrimonio della Via stessa.
In occasione dell’iniziativa: "I Tabernacoli di Via della Vigna Nuova e strade limitrofe", l’Associazione si avvale straordinariamente del contributo di un Comitato organizzatore, costituitosi appositamente per dare il maggior risalto possibile all’evento.
A presiedere il Comitato, il Presidente
dell’Associazione Vigna Nuova, Fulvio Tuvo.
Consulenza speciale, tecnico/artistica:
Galeazzo Auzzi
Composizione del Comitato Organizzatore:
OGGETTO:
A conclusione dell’anno giubilare l’Associazione Vigna Nuova restituisce a Firenze nove tabernacoli restaurati, al fine di contribuire alla ricostruzione dell’itinerario di arte e di fede nel cuore della Vecchia Firenze.
I lavori sono iniziati nel dicembre 1995 col restauro di Fabrizio di Francesco Boschi relativo al tabernacolo situato sull’angolo dell’edificio tra via della Vigna Nuova e via del Parione (venendo da Piazza Goldoni).
Successivamente sono stati restaurati:
Questa importante opera di restauro consente non solo agli stessi fiorentini, ma anche agli innumerevoli turisti che vengono in via della Vigna Nuova per ammirare il Palazzo e la Loggia Ruccellai, di entrare in contatto con una parte importante della nostra tradizione troppo spesso trascurata.
Il tabernacolo oltre che come luogo di preghiera, serviva anche per dare luminosità e maggiore sicurezza al viandante in un vicolo buio (si veda quello di via dell’Inferno); quelli grandi, le famose edicole, erano altari all’aperto che i sacerdoti utilizzavano per fare le messe durante le pestilenze per evitare il contagio, ecc.
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1. Tabernacolo via Tornabuoni angolo via della Vigna Nuova |
| Tabernacolo in pietra serena risalente alla fine del XVII secolo. Nel 1912, quando il palazzo venne acquistato da Francesco Navone, fu aggiunta la loggetta disegnata dall’Arch. Adolfo Coppedè, arretrando la facciata del palazzo; conseguentemente anche il tabernacolo fu spostato. L’edicola ha una larga cornice in pietra serena con motivo della conchiglia fra le due volute del frontespizio e sull’architrave la testa del cherubino fra due festoni circoscrive il tabernacolo dai rampanti spezzati. Nel timpano siede un puttino che regge il lembo di una tenda sollevata da altri due puttini ai rispettivi lati del tabernacolo, al cui interno è alloggiata una scultura a mezzo busto (copia moderna) raffigurante la Madonna col Bambin Gesù. | |
| 1. Tabernacle situated in via Tornabuoni on the corner with via della Vigna Nuova | |
| Tabernacle in local granite dating from the late 17th century. The small Loggia, designed by architect Adolfo Coppedè, was added in 1912, after the palace had been puchased by Francesco Navone. The facade of the palace was moved further back and therefore the tabernacle had to be moved as well. The aedicola has a wide cornice in local granite with a shell motif placed between the two spirals of the fronton, while the head of a Cherub between the two festoons on the architrave divides the tabernacle from the interrupted flying arches. The tympanum contains a small putto holding the edge of the drapery raised by two other small puttos placed on either side of the tabernacle, which contains a head and shoulders sculpture of the Madonna and Child (a modern copy). |
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2. Tabernacolo via dell’Inferno angolo via della Vigna Nuova |
| La
bella cornice di pietra serena è arricchita di elementi decorativi,
con base fortemente aggettante ben più larga del frontone, caratteristica
non comune di edicole del secolo XVII, sulla quale poggiano due contrafforti
applicati alle facce laterali delle lesene. Sull’architrave è scolpito
un cartiglio senza alcuna iscrizione.
Per questo tabernacolo spoglio di immagine da alcuni decenni, nel 1997 è stato realizzato in affresco una crocifissione fuori dalla normale iconografia religiosa. Il pittore, in considerazione dell’angolo poco illuminato, ha preferito lasciare il fondo naturale dell’intonaco per evidenziare al massimo la figura del Cristo. Ne è autore Galeazzo Auzzi. |
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| 2. Tabernacle situated in Via dell’Inferno on the corner with Via della Vigna Nuova | |
| Its
beautiful pietra serena frame is enriched with decoration elements, and
its extremely jutting base is much wider than its pediment, this being
an unusual feature for a 17th century shrine. On this frame we may find
two buttresses that have been placed on the sides of the pillar strips.
The architrave bears a cartouche with no inscription on it.
In 1997, a frescoed crucifixion was painted on this long time figureless tabernacle. Such a crucifixion is very distant from the classical religious iconography. As a matter of fact, the painter, taking into consideration the poor lighting of the street corner, decided to leave the background plaster to give maximum evidence to the figure of Christ. The painter is Galeazzo Auzzi. |
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3. Tabernacolo via del Purgatorio n. 12 angolo Piazza dei Rucellai, sul muro dell’omonima Loggia |
| Tabernacolo
con nicchia, davanzale in pietra e tettino in lamiera, come si usava una
volta, sormontato da una croce.
All’interno vi è alloggiata una delicata madonna in ceramica risalente ai primi del Novecento. Sotto il tabernacolo, bloccata al muro si trova un’altra croce in ferro traforato. |
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| 3. Tabernacle situated in Via del Purgatorio n. 12 on the corner with | |
| Piazza
Rucellai, on the wall of the Loggia Rucellai
This tabernacle presents a niche, a stone ledge and a traditional corrugated iron roof, surmounted by a cross. Inside, we may find a delicate ceramic Madonna of the early 20th century. Underneath the tabernacle, cast inside the wall, lies another cross in perforated iron. |
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4.
Tabernacolo via de’ Palchetti, angolo via della Vigna Nuova
Palazzo Temperani |
| La
forma del tabernacolo è unica nel suo genere. Una nicchia al centro
di uno scudo attorno al quale vi è lo stemma mediceo.
Uno splendido affresco raffigurante Madonna con bambino risalente probabilmente al tardo Cinquecento arricchisce l’interno del tabernacolo di recente sapientemente restaurato oltre che nella pittura anche nella parte lapidea. Questo tabernacolo, di carattere tipicamente barocco, risale al secolo XVII. |
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| 4. Tabernacle situated in Via de’ Palchetti, on the corner with Via della Vigna Nuova Palazzo Temperani | |
| This
tabernacle’s shape is unique in its kind. A niche is at the centre of a
shield, surrounded by a Medici coat-of-arms.
A wonderful late 16th century fresco of a Madonna and Child enriches the inside of the tabernacle that has recently been restored both in its stone and in its painted parts. This typically baroque tabernacle dates back to the 17th century. |
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5. Tabernacolo via de’ Palchetti angolo via Federighi |
| E’
un bell’esempio di tabernacolo funzionale costruito sullo sprone di via
dei Federighi con via dei Palchetti come completamento per l’illuminazione
del tempo sulla convergenza delle quattro strette strade che formano la
piccola piazzetta dove un tempo si accedeva alle scuderie del Palazzo Rucellai.
Da molti anni privo di immagine per la scomparsa nel tempo del primitivo affresco seicentesco è stata collocata una bella crocifissione di impianto pittorico tradizionale che ben si colloca nel tabernacolo e nell’ambiente attorno: ne è autore Rodolfo Russo. |
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| 5. Tabernacle situated in Via de’ Palchetti on the corner with Via Federighi | |
| This
is a beautiful example of a functional tabernacle built on the scarp buttress
between Via de’ Federighi and Via de’ Palchetti. It was once used as a
lighting for the intersection of the four narrow streets that form the
tiny square from where there was once access to the stables of Palazzo
Rucellai.
This tabernacle was figureless for many years due to the disappearance of its primitive 17th century fresco. Now the ancient figure has been replaced by a beautiful traditionally painted crucifixion, that well suits the tabernacle and its surroundings. It was painted by Rodolfo Russo. |
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6. Tabernacolo via della Vigna Nuova angolo via del Parione Case dei Berardi |
| Tabernacolo
in pietra lavorata nel quale erano scolpiti due stemmi.
Uno, quello di sinistra guardando il tabernacolo era dei Berardi, l’altro dei Salviati o dei Ferrucci ed appartenne forse ad una donna entrata in casa Berardi. In questo tabernacolo Fabrizio di Francesco Boschi, pittore assai stimato nel periodo in cui operò (1570-1642) nei primi decenni del ‘600 dipinse a fresco la Madonna con in grembo il Bambin Gesù che tiene in mano la caratteristica melograna. Questa opera è da considerare fra le più belle di questo artista che fu molto operoso nella nostra città. |
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| 6. Tabernacle situated in Via della Vigna Nuova on the corner with Via del Parione. Case dei Berardi | |
| This
tabernacle is made in finished stone with two carved coats-of-arms.
Looking at the tabernacle, the one on the left was of the Berardi family, while the other was of the Salviati family or of the Ferrucci family, and it belonged to a lady that became part of the Berardi family. In this tabernacle, Fabrizio di Francesco Boschi, a rather appreciated painter of his time (1570-1642), painted an early 17th century fresco of a Madonna and Child holding the traditional pomegranate. This painting is to be considered one of the masterpieces of this artist who was very active in the 17th century Florence. |
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7. Tabernacolo via del Moro n. 7 - Palazzo Arrighetti |
| Il tabernacolo è del XVII secolo e contiene all’interno uno splendido affresco di Madonna con bambino attribuito a Lippo di Benivieni, risalente alla fine del trecento. Il taglio strano dell’affresco forse è dovuto al fatto che nel seicento nel rifacimento del Palazzo il dipinto originario fosse in gran parte perduto e quindi quello che rimaneva dell’affresco fu collocato nell’attuale edicola. | |
| 7. Tabernacle situated in Via del Moro n. 7 - Palazzo Arrighetti | |
| This tabernacle dates back to the 17th century and presents a beautiful fresco of the late 14th century of a Madonna and Child attributed to Lippo di Benivieni. The awkward shape of the fresco is maybe due to the fact that the Palazzo was restored in the 17th century and most part of the original fresco was lost. What remained of the original fresco was placed in the shrine as we see it today. |
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8. Tabernacolo via del Moro n. 8 |
| L’immagine
sacra che orna questo tabernacolo posto sul retro del Palazzo Federighi,
entro una cornice moderna, raffigura lo Sposalizio mistico di Santa Caterina.
Vi è, infatti, dipinta la Vergine con il Bambino Gesù che
porge l’anello alla Santa, individuabile grazie ai suoi attributi iconografici
(la ruota, la corona). Si tratta di un’opera abbastanza insolita nel panorama
fiorentino, e direi unica tra i tabernacoli della città, perché
stilisticamente legata alla cultura veneto-cretese del tardo Cinquecento,
sulla scia, – intanto per capirsi – della pittura del Theotocopulos, più
noto con l’appellativo di El Greco. Questo genere di tavolette, eseguite
dai cosiddetti "madonnari", ebbe in realtà gran diffusione e apprezzamento
in Italia e in Spagna, ma generalmente erano destinate alla devozione privata,
ad altaroli portabili da tenersi nella propria casa.
Dott.ssa Monica Bietti |
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| 8. Tabernacle situated in Via del Moro n. 8 | |
| The
sacred figure decorating this tabernacle placed behind Palazzo Federighi,
bearing a modern frame, is the Mystical Nuptials of Saint Catherine. We
notice a painting of the Virgin and Child handing a ring to Saint Catherine,
which may be recognised thanks to her iconographic features (the wheel,
the crown). This is a rather unusual work of art for the Florentine scenario,
and a rather unique figure for a tabernacle, as it belongs to the Venetian-Cretan
culture of the late 16th century, following the works of painter Theotocopulos,
better known as El Greco. This kind of painting, usually painted by Madonnari
(street painters), was actually very popular in Italy and Spain, as they
were for the most part used for private devotions functioning as small
size portable altars to be kept in private homes.
Dr. Monica Bietti |
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9. Tabernacolo di via del Sole angolo via del Moro |
| Edicola
con affresco presumibilmente risalente al XIV secolo raffigurante la Madonna
che allatta il bambin Gesù. Nella realtà si tratta di un
frammento di uno splendido affresco: le aureole sono a rilievo ed i panneggi
sono fortemente evidenziati, mentre i chiaro-scuri appena accennati.
L’edificio sul quale è situato il tabernacolo appartenne in passato ai Padri Domenicani di Santa Maria Novella: è pertanto possibile che l’immagine religiosa fosse rimasta in sito, dopo le ristrutturazioni ottocentesche, per indicarne la proprietà del convento. In corso di restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure. In ricordo di Anita Poggiali Buyet. |
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| 9. Tabernacle situated in Via del Sole on the corner with Via del Moro | |
| This
shrine bears a fresco that probably dates back to the 15th century and
it shows a Madonna breast-feeding her Child. It is actually just a fragment
of a much larger fresco: the halos are in relief and the draping is emphasised,
while the chiaroscuro is barely hinted.
The building on which the Tabernacle is situated belonged in the past to the Dominican Fathers of Santa Maria Novella: it may therefore be possible that the religious image remained there even after the 19th restoration to indicate the previous ownership of the convent. |