PROTOCOLLO D’INTESA
PROVVEDITORATO REGIONALE
DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
PER LA TOSCANA
FEDERSOLIDARIETA' – CONFCOOPERATIVE TOSCANA
ARCST – LEGACOOP
AGCI – SOLIDARIETA' TOSCANA
stipula:
PROTOCOLLO D’INTESA
PER LA GESTIONE DI PROGETTI INTEGRATI
PER IL REINSERIMENTO DI DETENUTI
tra
PROVVEDITORATO REGIONALE DELL’ AMMINISTRAZIONE
PENITENZIARIA
PER LA TOSCANA,
e
FEDERSOLIDARIETA' - CONFCOOPERATIVE TOSCANA,
ARCST – LEGACOOP,
AGCI – SOLIDARIETA’ TOSCANA
PREMESSO
che il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Provveditorato Regionale della Toscana - intende utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla Legge n. 193 del 22 giugno 2000 (cosiddetta Legge Smuraglia) per la gestione di progetti integrati di reinserimento sociale per detenuti e per lo sviluppo di opportunità lavorative negli istituti penitenziari della Toscana;
CONSIDERATO
che è opportuno, in relazione al ruolo primario del lavoro nell’attuazione del trattamento penitenziario, favorire l’organizzazione di lavorazioni all’interno delle carceri - da parte di imprese pubbliche o private - in attuazione dell'articolo 20 della Legge 26 luglio 1975 n. 354 modificato dall’art. 2 della Legge 12 agosto 1993 n 296 e dalla successiva legge n.193, 22 giugno 2000;
che "le cooperative sociali hanno lo scopo (ex lege 381/91) "di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini", soprattutto se in condizioni di marginalità sociale , nel cui novero rientrano i soggetti sottoposti a provvedimento di esecuzione della pena;
CONSTATATO
che Federsolidarietà-Confcooperative Toscana, ARCST-Legacoop e AGCI-Solidarietà Toscana rappresentano numerose cooperative e consorzi sociali, con finalità di promuovere l 'inserimento lavorativo di persone in stato di bisogno ed a rischio di emarginazione;
che Federsolidarietà-Confcooperative Toscana, ARCST-Legacoop e AGCI-Solidarietà Toscana sostengono lo sviluppo delle cooperative sociali, ad esse aderenti, che si caratterizzano dall'essere specificatamente finalizzate alla promozione umana ed al reinserimento sociale delle persone svantaggiate;
che Federsolidarietà-Confcooperative Toscana, ARCST-Legacoop e AGCI-Solidarietà Toscana hanno maturato, attraverso le proprie cooperative associate ed i loro consorzi, positive e significative esperienze in attività imprenditoriali finalizzate al reinserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate;
che i consorzi aderenti a Federsolidarietà-Confcooperative Toscana, a ARCST-Legacoop e a AGCI-Solidarietà Toscana con la propria struttura imprenditoriale ed organizzativa, sono disponibili a promuovere e sostenere, nella progettazione e nella gestione dei progetti, le cooperative sociali che intendono intervenire all’interno degli istituti penitenziari;
VISTO
il Protocollo per la gestione di progetti integrati di reinserimento per detenuti tra il Ministero di Grazia e Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Federsolidarietà-Confcooperative del 28.07.1998;
il Protocollo d’intesa per la gestione di progetti integrati per il reinserimento di detenuti tra Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e Confcooperative- Federsolidarieta' Toscana del 26.11.1998;
la legge 26 luglio 1975 - n. 354 e successive modifiche;
la legge 8 novembre1991 - n. 381;
la legge 22 giugno 2000 - n. 193;
ogni altra disposizione in materia di esecuzione della pena;
il Provveditorato Regionale della Amministrazione Penitenziaria per la Toscana Federsolidarietà- Confcooperative Toscana, ARCST- Legacoop e AGCI-Solidarietà Toscana
convengono quanto segue:
B) Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana prende atto della disponibilità di Federsolidarietà-Confcooperative Toscana, della ARCST-Legacoop e della AGCI-Solidarietà Toscana di valersi della previsione dell'art. 5 della legge 381/91 e della legge n. 193 del 22 giugno 2000 e si impegna a promuoverne l'applicazione in quanto possibile, sia con riferimento alla normativa in materia di attività contrattuale, sia con riferimento alla specificità di singole situazioni.
C) Il Provveditorato Regionale s’impegna a sensibilizzare i direttori degli istituti penitenziari e dei C.S.S.A. individuando nelle singole realtà locali, con le cooperative sociali e/o loro consorzi, progetti idonei alla realizzazione di attività di recupero sociale e inserimento lavorativo .
D) L'Amministrazione Penitenziaria, in relazione alle disponibilità espresse nelle singole realtà, si impegna ad effettuare un'attività di monitoraggio dei locali disponibili per il lavoro intramurario, come risultato della prima indagine effettuata inizialmente negli istituti di pena di Porto Azzurro, Sollicciano, Gorgona, Massa, Volterra e successivamente negli istituti che siano in grado di iniziare i progetti relativi ai lavori intra ed extra mura.
E) Il Provveditorato Regionale, attraverso il proprio nucleo regionale permanente progetti fondo sociale europeo, promuoverà l’elaborazione di progetti in tema di lavoro penitenziario finanziabili dall'Unione Europea, di concerto con le cooperative sociali rappresentate dagli enti sottoscrittori del protocollo di intesa
F) Nell'ottica del decentramento amministrativo, attuato con il D.Lgs. 30 ottobre 1992 n. 444, il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana si impegna a coinvolgere le Associazioni regionali della cooperazione sociale sottoscriventi ai fini della predisposizione di progetti lavorativi riguardanti gli istituti del distretto di competenza, nell’ambito delle Commissioni regionali per il lavoro penitenziario di cui all’articolo 25 bis O.P.
G) Le cooperative sociali e loro consorzi, associati a Federsolidarietà-Confcooperative Toscana alla ARCST-Legacoop e alla AGCI-Solidarietà Toscana si obbligano formalmente ad osservare tutte le disposizioni e ad ottemperare agli obblighi previsti dalle leggi inerenti all’esecuzione penale, all’attività lavorativa e alla tutela della salute dei lavoratori e ad ogni altra incombenza conseguente alla gestione ed organizzazione delle attività lavorative.
H) I rapporti tra le direzioni degli istituti penitenziari e le singole cooperative sociali saranno regolati mediante stipula di apposita convenzione, contenente l’indicazione degli impegni da assumere reciprocamente, secondo lo schema predisposto dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che si allega al presente protocollo , diventando parte integrante del suo contenuto
I) Il Provveditorato Regionale si impegna a sensibilizzare le direzioni degli istituti e dei C.S.S.A. a costituire, nelle singole realtà locali, tavoli progettuali cui parteciperanno indicativamente istituti, C.S.S.A., EE.LL., cooperazione sociale, tesi a definire i percorsi di attuazione delle convenzioni stipulate al fine di rendere funzionali e ottimali le condizioni di realizzazione degli obiettivi di reinserimento della popolazione detenuta, oggetto dell'intesa che si sottoscrive.
L) Le parti si impegnano a consentire la sottoscrizione del presente protocollo entro il 30 aprile 2004 anche ad altre organizzazioni di rappresentanza di imprese pubbliche e/o private e cooperative sociali diverse da FEDERSOLIDARIETA’–Confcooperative Toscana, ARCST-Legacoop e AGCI-Solidarietà Toscana, compatibilmente con la finalità di promuovere l’inserimento lavorativo delle persone detenute o in regime di misure alternative alla detenzione.
M) Al fine di consentire monitoraggi periodici sul raggiungimento degli obiettivi definiti nel protocollo di intesa - anche attraverso una verifica generale sulle modalità di sviluppo dei processi occupazionali nell’ambito delle singole realtà penitenziarie - le parti si impegnano a costituire un gruppo di lavoro paritetico composto da rappresentanti nominati da ciascun ente firmatario del presente protocollo. Tale organo ha sede presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Firenze.
Firenze,
Per il PROVVEDITORATO REG.LE dell’AMMINISTRAZIONE
PENITENZIARIA per la TOSCANA
Massimo De Pascalis
Per FEDERSOLIDARIETA’ - CONFCOOPERATIVE
TOSCANA
Anna Ferretti
Per ARCST - LEGACOOP
Stefano Bassi
Per AGCI - SOLIDARIETÀ TOSCANA
Federico Pericoli