REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ECONOMATO
E DI CASSA
E DELLE SPESE IN ECONOMIA
TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
(Contenuto del Regolamento)
1.1 Il presente regolamento disciplina il Servizio di Economato
previsto dagli Artt. 1.2, l. i e 99 del Regolamento
di Contabilità, il Servizio di Cassa per il pagamento di spese
urgenti, nonché gli acquisti in economia di beni e servizi.
TITOLO II
SERVIZIO DI ECONOMATO
Art. 2
(Attribuzioni dell’Economato)
2.1 Sono attribuzioni dell’ Economato del Comune:
-
L’acquisizione in economia di beni e servizi per gli Uffici,
Direzioni e Servizi Comunali, che, per la loro particolare natura di spesa
minuta, non richiedono l’espletamento delle ordinarie procedure contrattuali
disciplinate dall’apposito Regolamento;
-
Le spese per le quali sia indispensabile il pagamento immediato;
-
Il servizio di cassa per le spese di cui ai precedenti punti,
ai sensi dell’Art. 153, c.7, del D.lgs. 267/2000.
Art. 3
(Organizzazione del Servizio di Economato)
3.1 Il Servizio di Economato è inserito all’interno
della Direzione Ragioneria.
3.2 Il Responsabile svolge le funzioni di Economo del
Comune alle dirette dipendenze del Direttore la Direzione Ragioneria, che
sovrintende all’attività del Servizio Economale.
Art. 4
(Fondi di anticipazione a favore dell’Economo)
4.1 All’Economo, per le spese di sua competenza, è
attribuita un’anticipazione il cui importo viene fissato periodicamente
dalla Giunta.
4.2 I reintegri delle anticipazioni debbono essere effettuati
con mandati emessi a favore dell’Economo con quietanza, in sua assenza,
del cassiere dell’Economato.
4.3 L’Economo non deve fare delle somme ricevute in anticipazione
un uso diverso da quello per il quale sono state concesse.
4.4 Qualora le esigenze del servizio non richiedano che
i mandati di pagamento siano riscossi per intero, l’Economo o, in sua assenza,
il cassiere dell’Economato, devono prelevare le sole somme che di volta
in volta occorrono rilasciandone quietanza al Tesoriere.
Art. 5
Spese minute
(Procedure per l’ordinazione)
5.1 All’acquisizione di beni e servizi per gli Uffici, Direzioni
e Servizi Comunali, di cui all’Art.2.1, lett.a), provvede l’Economato Comunale
con l’osservanza delle seguenti modalità:
-
Ciascuna fornitura o prestazione di servizi effettuati su
richiesta dei vari Uffici, Direzioni e Servizi, deve esaurire lo scopo
per cui viene effettuata nel limite di spesa di EURO 5.000,00 oltre
I.V.A.
Per l’acquisto di beni mobili inventariabili, il limite
di spesa è di EURO 516,46 oltre I.V.A.;
-
Ogni intervento, di cui al precedente punto a), deve essere
oggetto, da parte dei Dirigenti dei vari Uffici, Direzioni e Servizi, di
motivata richiesta per beni omogenei, contenente l’indicazione del Capitolo
e del relativo impegno di spesa nei limiti dei fondi di cui alla successiva
lettera d);
-
Nessuna richiesta di fornitura o servizio può essere
artificiosamente frazionata allo scopo di far rientrare la spesa nei limiti
di cui alla precedente lett. a);
-
d) Le richieste saranno evase solo nei limiti dei fondi costituiti
precedentemente.
A tale scopo, all’inizio di ogni esercizio finanziario
la Direzione Ragioneria, a seguito delle indicazioni ricevute dai vari
Uffici, Direzioni e Servizi, predispone apposita determinazione per prenotare
le somme necessarie all’Economato per effettuare le spese di cui alla precedente
lett.b), che saranno richieste nel corso dell’esercizio stesso;
-
Per queste spese l’Economato, sentiti i prezzi offerti da
ditte di fiducia e valutata la congruità degli stessi, compilerà
il preventivo di spesa distinguendo i Capitoli di Bilancio e gli impegni
di spesa su cui dovranno far carico le somme che possono occorrere;
-
L’Economato darà corso alle richieste di forniture
e servizi mediante emissione di ordini ai fornitori, secondo le disposizioni
dell’Art. 191, c.2, del D.Lgs. 267/2000, sopra appositi moduli anche con
l’ausilio di strumenti informatici; detti ordini saranno contrassegnati
con numero progressivo per ogni esercizio e conservati in copia presso
la Direzione Ragioneria, non potendo essere duplicati;
-
I fornitori e prestatori di servizi effettueranno la consegna
della merce o eseguiranno il servizio presso l’Ufficio e indirizzo descritto
nell’ordine, ritirandone ricevuta in calce all’ordine o al documento di
trasporto (qualora emesso in base alla vigente normativa), previa verifica
da parte dell’Ufficio medesimo della rispondenza per qualità e quantità
a quanto richiesto;
5.2.1 E’ di competenza dell’Economato procedere all’acquisto
anche di beni mobili inventariabili, aventi valore inferiore a EURO 516,46,
oltre I.V.A., con finanziamento sulle spese correnti e, quindi, anche attraverso
le procedure del Regolamento di Economato.
Art. 6
(Procedure di pagamento)
6.1 Per il pagamento delle spese di cui all’Art. 5, i fornitori
e prestatori di servizi dovranno presentare le fatture agli Uffici destinatari
della fornitura o del servizio, in doppio originale, accompagnate sempre
dagli ordini di esecuzione firmati per ricevuta da chi ha ricevuto la merce
o il servizio ed, eventualmente, dai documenti di trasporto, ai sensi di
quanto previsto all’Art. 5.1, lett.g).
6.2 Il Dirigente dell’Ufficio destinatario della fornitura
registrerà le fatture nel programma di contabilità della
Direzione Ragioneria e, quindi, le trasmetterà all’Economato per
le disposizioni di pagamento, unitamente agli ordini e ai documenti di
cui alla lettera precedente.
6.3 Verificandosi lo smarrimento di qualche ordine, potrà
essere allegato alla relativa fattura, dopo le debite verifiche, l’ordinativo
in copia accompagnato da apposita dichiarazione dell’avvenuto smarrimento
sottoscritta dal fornitore.
TITOLO III
ACQUISTI IN ECONOMIA
Art. 7
(Acquisti in economia)
7.1 E’ attribuita ai diversi responsabili, Dirigenti o soggetti
cui sono attribuite responsabilità gestionali, ai sensi del regolamento
sull’Ordinamento degli Uffici e Servizi, l’acquisizione in economia di
beni e di servizi.
7.2 Nella tabella allegata, (All. n. 1), sono indicate
le tipologie di beni e servizi che ordinariamente possono essere acquistati
in economia dai Responsabili delle Direzioni e/o Uffici, nell’ambito della
responsabilità di procedura assegnata nel PEG.
7.3 Ogni Direzione e/o Ufficio, in sede di articolazione
del PEG, redige l’elenco degli ulteriori beni e servizi che possono essere
acquistati in economia dai responsabili delle Direzioni e Uffici medesimi.
La Giunta approva tale elenco in sede di approvazione del PEG.
Art. 8
(Limiti di applicazione)
8.1 Gli acquisti di beni e servizi di cui all’Articolo precedente
sono effettuati con l’osservanza delle modalità indicate di seguito.
8.2 Gli acquisti in economia di beni e servizi sono consentiti
ai responsabili delle diverse Direzioni e Uffici fino al limite di importo
di EURO 50.000,00, oltre IVA.
8.3 Nessuna acquisizione di beni o servizi può
essere artificiosamente frazionata.
Art. 9
(Prezzi)
9.1 Per l’acquisizione di beni o servizi il responsabile
si avvale delle rilevazioni dei prezzi di mercato anche effettuate da amministrazioni
od enti a ciò preposti ai fini di orientamento e della valutazione
della congruità dei prezzi stessi in sede di offerta.
9.2 Nel caso di acquisizione di beni e servizi rientranti
nelle convenzioni quadro definite dalla CONSIP S.p.A., i prezzi e le condizioni
debbono risultare comunque non meno vantaggiosi di quelli stabiliti nelle
convenzioni stesse.
Art. 10
(Svolgimento della procedura)
10.1 Per l’acquisto i responsabili richiedono almeno cinque
preventivi redatti secondo le indicazioni contenute nella lettera d’invito.
Questa di norma contiene: l’oggetto della prestazione,
le eventuali garanzie, le caratteristiche tecniche, la qualità e
le modalità di esecuzione, i prezzi, le modalità di pagamento
nonché la dichiarazione di assoggettamento alle condizioni e penalità
previste e di uniformarsi alle vigenti disposizioni.
10.2 L’acquisto può essere regolato da scrittura
privata semplice, oppure d’apposita lettera con la quale il committente
dispone l’ordinazione delle provviste e dei servizi. Tali atti devono riportare
i medesimi contenuti previsti dalla lettera d’invito.
10.3 Si prescinde dalla richiesta di pluralità
di preventivi nel caso di nota specialità del bene o servizio da
acquisire, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato, ovvero
quando l’importo della spesa non superi l’ammontare di EURO 20.000, con
esclusione dell'IVA.
10.4 Il limite d’importo di cui al punto 10.3 è
elevato a EURO 50.000, con esclusione dell’IVA, per l’acquisizione di beni
e servizi connessi ad impellenti ed imprevedibili esigenze di sicurezza
pubblica.
Art. 11
(Scelta del contraente)
11.1 L’esame e la scelta dei preventivi vengono effettuati
dal responsabile, che provvede a sottoscrivere il contratto o la lettera
d’ordinazione.
11.2 La scelta del contraente avviene in base all’offerta
più vantaggiosa, in relazione a quanto previsto nella lettera d’invito.
TITOLO IV
SPESE URGENTI
Art. 12
(Tipologia)
12.1 Spetta esclusivamente all’Economato, a mezzo del Servizio
di Cassa, far fronte anche alle spese per le quali sia indispensabile il
pagamento immediato, di cui alla seguente elencazione, purchè liquidabili
su prenotazioni di impegni di spesa precedentemente assunti a mezzo specifico
provvedimento (deliberazione/ determinazione/ordinanza):
-
sussidi di urgenza agli assistiti;
-
anticipi di spese per trasferte del Sindaco, degli Assessori,
dei Consiglieri, del Segretario Generale, del Direttore Generale e del
personale dell’Amministrazione;
-
rimborso spese relative all’utilizzo di taxi o, comunque,
di autovetture ad uso pubblico, da parte di Dirigenti, Funzionari e personale
vario, debitamente autorizzate;
-
tasse di circolazione e pratiche varie degli autoveicoli
del Comune;
-
spese dipendenti dai servizi di Stato o Enti terzi, affidati
al Comune a norma delle leggi vigenti;
-
anticipazioni sulle competenze spettanti ai dipendenti comunali;
-
spese per le quali vengono impegnate specifiche somme da
parte di Uffici, Direzioni e Servizi e per le quali viene richiesto il
pagamento tramite la Cassa Economato, in quanto non sia possibile ricorrere
ai fondi economali poiché non classificate all’interno degli stessi
e risultando urgenti e pagabili per pronta cassa;
-
rimborso spese relative all’utilizzo di taxi o, comunque,
di autovetture ad uso pubblico, da parte di Amministratori.
12.2 Il Sindaco potrà ordinare direttamente all’Economo
il pagamento di spese anche in casi diversi da quelli di cui al punto precedente.
Art.13
(Procedure di pagamento e rendicontazione)
13.1 Le spese di cui all’Art. 12, lett.b) saranno rendicontate
dalla Direzione Organizzazione – Servizio Amministrazione del personale
– la quale provvederà, successivamente, a reintegrare l’Economo
delle somme anticipate.
13.2 Il pagamento delle spese di cui all’Art. 12 viene
effettuato dietro richiesta motivata dei Dirigenti, eccetto quelle di cui
alla lett.h) che saranno richieste direttamente dagli interessati.
TITOLO V
SERVIZIO DI CASSA
Art. 14
(Pagamenti della Cassa Economato)
14.1 Spetta alla Cassa Economato di effettuare i pagamenti
di tutte le seguenti spese:
-
spese di cui al Tit. II, per importi fino a EURO 500,00 oltre
I.V.A., secondo le modalità di cui all’Art. 83, c.1, lett. a) e
c) del Regolamento
di Contabilità, con le modalità risultanti da espressa
richiesta scritta del creditore.
Le spese di importo superiore, cioè fino a EURO
5.000,00 oltre I.V.A., saranno pagate tramite la Tesoreria Comunale; le
stesse potranno essere pagate dalla Cassa Economato quando la consegna
della merce o la prestazione del servizio sia subordinata da parte dei
fornitori e prestatori di servizi al pagamento immediato.
Le spese di importo inferiore a EURO 500,00 oltre I.V.A.,
possono essere pagate, in via transitoria, anche mediante Tesoreria;
-
spese di cui al Tit. IV, secondo le modalità
specificate nelle richieste dei Dirigenti richiamate all’Art. 12.1;
14.2 I pagamenti vengono effettuati a mezzo di buoni, numerati
progressivamente per ogni esercizio finanziario, compilati con procedure
automatizzate, che riportano la causale del movimento di cassa con riferimento
al capitolo di Bilancio ed al numero dell’impegno, l’importo da pagare,
le generalità o la denominazione del debitore.
14.3 I buoni di pagamento devono essere corredati dei
documenti giustificativi, regolari agli effetti fiscali.
14.4 Nessun pagamento deve essere effettuato senza la
materiale presenza del relativo ordinativo, che deve riportare l’evidenziazione
dell’eseguita operazione e la sottoscrizione dell’addetto che l’ha svolta.
14.5 L’ammontare dei pagamenti su ciascuna anticipazione
non deve superare l’importo dell’anticipazione stessa.
14.6 I buoni sono conservati presso la Cassa Economato
e costituiscono documentazione necessaria ai fini della resa del conto;
ad essi sono allegati i documenti giustificativi della spesa, regolari
agli effetti fiscali.
14.7 Delle somme ricevute il creditore deve dare quietanza.
Art. 15
(Contabilità della Cassa Economato)
15.1 L’Economo deve curare che sia costantemente aggiornato
il giornale di cassa, redatto mediante supporti informatici sul programma
di contabilità della Direzione Ragioneria, nel quale vanno registrati
in stretto ordine cronologico tutti i pagamenti e le riscossioni comunque
effettuati.
15.2 La Direzione Ragioneria può effettuare verifiche
di cassa nell’ambito dei poteri di controllo previsti dal Regolamento
di Contabilità.
15.3 La gestione della Cassa Economato è soggetta
a verifiche del Collegio dei Revisori dei Conti ai sensi dell’Art. 223
del D.Lgs. 267/2000.
15.4 L’Economo del Comune deve chiedere il reintegro delle
spese effettuate con le anticipazioni di cui all’Art. 4, presentando opportuni
rendiconti, corredati dei documenti giustificativi, al Direttore della
Direzione Ragioneria almeno alla fine di ogni trimestre.
15.5 A fine esercizio i rendiconti stessi saranno sottoposti
alla Giunta Comunale per l’approvazione.
15.6 L’Economo ha l’obbligo di rendere il conto della
sua gestione ai sensi dell’Art. 233 del D.Lgs. 267/2000 e dell’Art. 62
del Regolamento
di Contabilità.
Art. 16
(Doveri dell’Economo e degli addetti al servizio di
Cassa)
16.1 Alla Cassa Economato sono addetti l’Economo e i cassieri.
16.2 L’Economo è personalmente responsabile delle
somme ricevute in anticipazione o comunque riscosse sino a che non ne abbia
ottenuto regolare discarico. Risponde del suo operato direttamente al Direttore
della Direzione Ragioneria.
16.3 Gli addetti al servizio sono responsabili dei fondi
custoditi nella cassa, delle operazioni svolte e della corretta tenuta
registrazione delle operazioni di cassa .
Sono altresì tenuti all’osservanza delle direttive
impartite dall’Economo connesse all’organizzazione delle attività
svolte dalla cassa.
16.4 Eventuali furti devono essere immediatamente denunciati
all’autorità competente. Copia della denuncia è trasmessa
alla Direzione Ragioneria.
16.5 Le differenze di cassa – eccedenze o differenze negative
– eventualmente risultanti all’atto della chiusura giornaliera di cassa,
devono essere comunicate immediatamente alla Direzione Ragioneria.
16.6 In ambedue le ipotesi, si procederà ad apposita
istruttoria; la stessa sarà finalizzata ad individuare, nel caso
di eccedenze, il destinatario del rimborso e, ove non ne sia possibile
l’individuazione, la relativa somma sarà versata alla Tesoreria
Comunale; nel caso di differenze negative, sentiti gli addetti alla cassa,
si accerteranno i motivi delle stesse e, in caso di responsabilità,
si procederà al reintegro delle somme nei limiti dell’indennità
relativa al maneggio valori, salvo l’eventuale procedimento disciplinare
ove ne ricorrano gli estremi.
In ogni caso saranno valutate le modalità dell’eventuale
reintegro.
TITOLO VI
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
Art. 17
(Casse economali presso singoli uffici)
17.1 Il presente regolamento non riguarda le casse economali
che la Giunta può costituire presso i vari Uffici, Direzioni e Servizi
ai sensi dell’Art. 100 del Regolamento
di Contabilità.
Art. 18
(Economo quale Riscuotitore speciale)
18.1 Ai fini del Regolamento
di Contabilità all’Economo è conferita anche la qualifica
di Riscuotitore della Direzione Ragioneria secondo le norme che disciplinano
tale figura.
18.2 I versamenti e le rendicontazioni saranno effettuati
compatibilmente con le esigenze della Cassa Economato.
Art. 19
(Abrogazione di norme)
19.1 Con l’entrata in vigore del presente regolamento sono
abrogate, per quanto attiene alla disciplina delle spese economali ed al
servizio di cassa, le norme contenute nel precedente Regolamento del Servizio
di Economato approvato con deliberazione consiliare n. 906 del 10/04/1951,
successivamente modificato con deliberazioni n. 3040 del 04/12/1952, n.
3441 del 29/12/1970, n. 1825 del 04/06/1976, n. 5722 del 25/11/1980, n.
806 del 06/04/1982 e n. 2661 del 01/12/1986, e relative agli Artt. 1, da
11 a 20 compr., da 34 a 45 compr., 57 e 58.
ALLEGATO 1)
Beni e servizi di spettanza delle Direzioni e Uffici che
possono essere acquisiti in economia dai responsabili:
-
la partecipazione e l’organizzazione di convegni, congressi,
conferenze, riunioni, mostre ed altre manifestazioni culturali e scientifiche
nell’interesse del Comune di Firenze, ivi comprese le spese necessarie
per ospitare i relatori;
-
i servizi di consulenza, studi, ricerca, indagini e rilevazioni;
-
divulgazione di bandi concorso o avvisi a mezzo stampa od
altri mezzi di informazione;
-
acquisto di libri, riviste, giornali e pubblicazioni di vario
genere ed abbonamenti a periodici e ad agenzie di informazione;
-
rilegatura di libri e pubblicazioni;
-
lavori di traduzione e interpretariato, da liquidarsi comunque
su presentazione di fatture, qualora l’Amministrazione non possa provvedervi
con proprio personale ed eccezionalmente lavori di copia, da liquidarsi
dietro presentazione di apposita fattura e da affidare unicamente a imprese
commerciali nei casi in cui l’Amministrazione non possa provvedervi con
il proprio personale;
-
lavori di stampa, tipografia, litografia o realizzati per
mezzo di tecnologia audiovisiva;
-
spedizioni, imballaggi, magazzinaggio, facchinaggio e traslochi;
-
acquisti di coppe, medaglie, diplomi ed altri oggetti per
premi;
-
spese di rappresentanza;
-
spese per cancelleria e materiali di consumo, e di pulizia,
riparazione mobili, macchine ed altre attrezzature d’ufficio;
-
spese per l’acquisto e la manutenzione di terminali, personal
computer, stampanti e materiale informatico di vario genere e spese per
servizi informatici;
-
fornitura di mobili, fotocopiatrici, climatizzatori ed attrezzature
varie, arredi e attrezzature scolastiche e per le cucine;
-
spese per corsi di preparazione, formazione e perfezionamento
del personale, partecipazione alle spese per corsi indetti da enti, istituti
ed amministrazioni varie;
-
polizze di assicurazione;
-
pulizia, derattizzazione, disinfestazione, smaltimento di
rifiuti speciali e servizi analoghi;
-
acquisto, noleggio, riparazioni e manutenzioni di autoveicoli,
di materiale di ricambio, combustibili e lubrificanti;
-
generi alimentari, servizi vari per la ristorazione, stoviglieria
e materiali per il confezionamento pasti e servizi di catering;
-
attività ludiche e di animazione;
-
acquisto, lavaggio e riparazione di vestiario in genere,
biancheria, tendaggi e tappezzeria;
-
acquisti Dispositivi Protezione Individuale (DPI)
-
servizi di portierato, guardiania e vigilanza armata;
-
beni e servizi di qualsiasi natura per i quali siano esperiti
infruttuosamente i pubblici incanti o le licitazioni o le trattative private
e non possa esserne differita l’esecuzione;
-
acquisizione di beni e servizi nell’ipotesi di risoluzione
di un precedente rapporto contrattuale, quando ciò sia ritenuto
necessario o conveniente per assicurare la prestazione nel termine previsto
dal contratto;
-
acquisizione di beni e servizi nell’ipotesi di completamento
delle prestazioni non previste dal contratto in corso, qualora non sia
possibile imporne l’esecuzione nell’ambito dell’oggetto principale del
contratto medesimo;
-
acquisizione di beni o servizi nella misura strettamente
necessaria, nel caso di contratti scaduti, nelle more di svolgimento delle
ordinarie procedure di scelta del contraente;
-
acquisizione di beni e servizi nei casi di eventi oggettivamente
imprevedibili ed urgenti, anche al fine di scongiurare situazioni di pericolo
a persone, animali o cose, nonché a danno dell’igiene e salute pubblica
o del patrimonio storico, artistico e culturale;
-
acquisizione di beni e servizi nella misura strettamente
necessaria, nelle more di svolgimento delle ordinarie procedure di scelta
del contraente nonché di esecuzione del contratto.
A cura dell'Ufficio del Consiglio
07-05-2003