IL CONSIGLIO CONSIDERATO che l'eccesso di illuminazione pubblica determina nella nostra città,
oltre ad uno spreco ingente di energia, una ridotta efficienza della pubblica
illuminazione, un inquinamento luminoso che ostacola gravemente l'osservazione
astronomica, toglie dal panorama materiale e culturale la visione del cielo, con effetti
di disturbo psico-fisico, ledendo un diritto naturale delle persone; VISTO che l'inquinamento luminoso proveniente da Firenze danneggia la visione del cielo
anche nei Comuni circonvicini; RICORDATO che oltre il 30% dell'illuminazione pubblica viene disperso con uno spreco
economico annuo ingente e notevole danno per la ricerca e la cultura astronomica, nonché
per l'immagine della città di notte; ATTESO che per limitare tale inquinamento occorre una razionalizzazione dell'uso e
delle forme di tutte le sorgenti di luce esterne; VISTO inoltre che per superare l'attuale situazione è indispensabile: 1 - il contenimento del consumo energetico derivante dall'utilizzazione di
illuminazione esterna pubblica e privata; 2 - il miglioramento dell'illuminazione pubblica là dove essa serve effettivamente ai
cittadini; 3 - la tutela dei siti degli Osservatori Astronomici, privati e pubblici, nonché delle
zone circostanti, dall'inquinamento luminoso; CONSIDERATO opportuno come il Comune di Firenze eserciti un controllo per un concreto e
razionale uso dell'energia elettrica di illuminazione esterna; VISTO anche l'ordine del giorno n. 153 approvato a larghissima maggioranza dal
Consiglio Comunale il 1 giugno 1992, con il quale si impegnava la Giunta "ad
elaborare una proposta di regolamento per la limitazione dell'illuminazione artificiale
notturna nel territorio del Comune secondo le indicazioni della mozione approvata
dall'ultima assemblea nazionale della Società Astronomica Italiana"; CONSIDERATA la proposta di legge n. 1296 "Misure urgenti in tema di risparmio
energetico da uso di illuminazione esterna e di lotta all'inquinamento luminoso",
presentata il 14.VII.92; RITENUTO opportuno anticipare i tempi dell'approvazione parlamentare anche per fornire
un valido contributo di sperimentazione pratica al successivo regolamento attuativo; Viste le norme UNI e CIE - Commissione Internazionale de l'Eclairage; Preso atto dei pareri favorevoli relativi alla regolarità tecnica del provvedimento
nonché alla sua legittimità ai sensi e per gli effetti dell'art. 53 della legge
8/06/1990; DELIBERA che tutti gli impianti di illuminazione pubblica e privata all'esterno dei fabbricati
in fase di progettazione, appalto e/o installazione sul territorio del Comune di Firenze,
siano eseguiti: "ad emissione luminosa controllata con ottica full cut-off secondo le
definizioni CIE, a basso fattore di abbagliamento, con la massima efficienza e il minor
consumo energetico", garantendo il miglioramento e l'ottimizzazione
dell'illuminazione nelle aree di pubblica circolazione; 1 - Sono da considerare "ad emissione luminosa controllata con basso fattore di
abbagliamento, massima efficienza e a ridotto consumo energetico" solo le sorgenti di
luce con ottiche "full cut-off" con fattore G non inferiore al valore 6, 5,
equipaggiate con lampade al sodio ad alta e bassa pressione e dotate di appositi
dispositivi regolatori del flusso luminoso in grado di ridurre uniformemente, in
determinati orari programmati, l'emissione di luce degli impianti in misura non superiore
al 50% e non inferiore al 30%, rispetto al pieno regime di operatività, con notevoli
risparmi di energia e di durata delle lampade ed evitando lo spegnimento alternato che
provoca pericolosi coni d'ombra sulle carreggiate; 2 - Tutte le sorgenti di luce altamente inquinanti come globi, lanterne e similari
dovranno essere munite, da parte delle ditte appaltatrici o fornitrici, di alette
frangiluce con inclinazione delle stesse di 45 gradi e con la parete superiore nera o,
comunque, non riflettente verso l'alto; 3 - E' vietata l'adozione di vetri curvi di protezione con fusione e forma di
rifrattori prismatici; 4 - L'uso di riflettori, fari e torri-faro dovrà uniformarsi, su tutto il territorio
comunale alle seguenti norme: - dal momento dell'adozione delle presenti norme tutte le sorgenti esterne di luce,
pubbliche e private, non a norma e ricadenti nel Comune dovranno essere sostituite e/o
modificate in maniera da ridurre l'inquinamento luminoso il fattore di abbagliamento ed il
consumo energetico, al momento che vengono modificate per ordinaria o straordinaria
manutenzione; - per l'adeguamento degli impianti i soggetti pubblici interessati potranno procedere,
in assenza di riduttori di potenza, allo spegnimento del 50% delle sorgenti di luce dopo
le ore 24; - tutte le sorgenti di luce altamente inquinanti come globi,. o similiari dovranno
essere schermate o comunque dotate di alette frangiluce di cui al comma 2; le stesse
dovranno comunque essere dismesse e sostituite con ottiche esclusivamente "full
cut-off" entro Km.2,5 di raggio da un osservatorio Astronomico, minimo entro due anni
dalla data di adozione delle presenti norme o entro un tempo superiore secondo le
indicazioni dell'Amministrazione, in base al parere della Commissione; Viene fatto divieto di utilizzare, per l'illuminazione pubblica e privata, fasci
orientati dal basso verso l'alto in tutti i casi in cui è possibile realizzare
un'illuminazione dall'alto al basso; negli altri casi deve essere rilasciata apposita
autorizzazione con annessa regolamentazione ed è obbligatorio lo spegnimento alle ore 24; - esibizioni, spettacoli, manifestazioni sportive, attività di tempo libero, giochi di
luce o qualunque impiego della luce che si discosti dall'usuale illuminazione cioè quella
avente l'esclusiva finalità di facilitare il compito visivo, sono sottoposti ad
autorizzazione del Sindaco, su parere della Commissione di cui all'art. 6 che indica anche
specifica regolamentazione; - è fatto divieto indirizzare fasci luminosi verso superfici riflettenti e specchi di
acqua o altri liquidi di simili proprietà ottiche; - fari-torre, torri-faro e riflettori illuminanti parcheggi, piazzali, monumenti,
svincoli ferroviari e stradali, complessi industriali, impianti sportivi di ogni tipo
dovranno obbligatoriamente avere, rispetto al terreno, un'inclinazione non superiore a 15
gradi se simmetrici e a 25 gradi se asimmetrici impiegando apparati con ottica schermata
"full cut-off" in riferimento alle raccomandazioni CIE contro l'abbagliamento e
ottenendo specifica autorizzazione; - nell'illuminazione degli edifici e monumenti, fermi restando i limiti indicati, i
fasci di luce dovranno rimanere di almeno un metro al di sotto del bordo superiore della
superficie da illuminare e si dovranno utilizzare, ove possibile, tecniche di
illuminazione radente dall'alto verso il basso e, ove fosse non necessario per motivi di
sicurezza, lo spegnimento dovrà essere realizzato alla mezzanotte; - è consentita deroga a dette limitazioni solo per lanterne già esistenti all'interno
dei centri storici del Comune, purché vengano equipaggiate di lampade adeguate con
relative alette frangiluce, di cui al comma 2 o di apposite parabole ospitanti la sorgente
di luce in modo da dirigere il fascio là dove serve; - dopo le ore 24 i punti luce della pubblica illuminazione dovranno essere disattivati
per la metà o dovrà essere ridotto il flusso emesso da ciascuna lampada per almeno il
30% di quello a pieno regime tramite dispositivi automatici appositi, salvo le esigenze
della sicurezza, dell'incolumità e dell'ordine pubblico; 5 - Le ditte appaltatrici o fornitrici dovranno attestare sotto la propria
responsabilità, tra le caratteristiche tecniche delle sorgenti di luce prodotte, la
rispondenza con le presenti norme; 6 - E' costituita la Commissione Consultiva per il risparmio energetico e il controllo
dell'illuminazione esterna, presieduta dal Sindaco o, come suo delegato, da un cittadino
che possieda i requisiti per la nomina ad assessore; la Commissione è composta da: - un tecnico comunale dirigente della Pubblica Illuminazione; 7 - Tutte le autorizzazioni o concessioni edilizie comportanti interventi sulle
facciate esterne degli edifici, dovranno essere trasmesse al S.F. Illuminazione Pubblica; 8 - Le lampade ad incandescenza ancora esistenti nella pubblica illuminazione,
particolarmente nel centro storico, se superiori a 10 watt, dovranno essere sostituite
esclusivamente con lampade al sodio ad alta pressione o con altre lampade più efficienti
sia per ridurre l'inquinamento atmosferico sia per il risparmio energetico,
equipaggiandole con alette brunite superiormente o dotando le lanterne di apposita
parabola ospitante la sorgente di luce in modo da dirigere il fascio esclusivamente là
dove serve ad illuminare meglio le zone effettivamente utilizzate dal pubblico; 9 - Sono allegate alla presente delibera, a formarne parte integrante, le
"Raccomandazioni per la progettazione di impianti di illuminazione esterna
notturna" a cui dovranno attenersi gli uffici tecnici comunali e che potranno servire
di ausilio alle apposite commissioni competenti (Commissione Edilizia, Commissione insegne
ecc.) per valutare i progetti di illuminazione esterna.
ALLEGATI: RACCOMANDAZIONI PER LA PROGETTAZIONE DI IMPIANTI DI
ILLUMINAZIONE ESTERNA NOTTURNA Le seguenti raccomandazioni mirano a indirizzare la progettazione sia pubblica che
privata onde limitare la luce dispersa nel cielo (inquinamento luminoso) da impianti di
illuminazione esterna ed il conseguente spreco di energia elettrica utilizzata per
illuminare là dove non è utile ai cittadini, favorendo una migliore luminosità nelle
aree di circolazione e dove è effettivamente necessario. Illuminazione di strade, piazzali, svincoli e barriere o caselli
autostradali. 1 - Utilizzare esclusivamente armature full cut-off (secondo le definizioni CIE) che
limitano le dispersioni di luce e l'abbagliamento; 2 - Ridurre al minimo possibile l'angolo dell'armatura rispetto al terreno (i uguale o
minore di 5°), preferendo l'installazione dell'armatura al centro della strada (e quindi
orizzontale) o su bracci che la avvicinano al centro della strada permettendo una sua
minore inclinazione; 3 - Montare sulle armature vetri di sicurezza piani che filtrano le radiazioni
Ultraviolette; 4 - Nelle vicinanze degli Osservatori Astronomici preferire l'installazione di più
punti luce di intensità limitata e su pali più bassi possibile che illuminino l'area
utile per parti piuttosto che pochi e potenti fari su sostegni alti che illuminino tutta
l'area, in quanto un più breve percorso della luce limita la quantità riflessa e diffusa
verso l'alto dalle particelle di pulviscolo e nebbia; 5 - Nel caso di grandi piazzali ove si debbano usare per necessità pochi e potenti
punti luce non utilizzare proiettori singoli, ma eventualmente gruppi di proiettori a
riflettore asimmetrico rigorosamente orizzontali (i= 0°). Un'omogenea illuminazione si
potrà creare sfruttando il fatto che in tali proiettori il fascio esce con un certo
angolo rispetto all'asse e studiando opportunamente il posizionamento dei sostegni; 6 - Nell'illuminazione dei centri storici e turistici evitare le lampade del tipo a
"globo" che, anche se dotate di schermi, sono particolarmente dispersive. Se
reali esigenze estetiche e turistiche richiedono l'uso di armature a lanterna "stile
antico" usare lampade al sodio ad alta pressione (la cui luce giallo-oro è
piacevolmente calda) con potenze non elevate. Ciò, oltre a limitare l'inquinamento
luminoso, rende più plausibile l'ambientazione storica. Se, per le stesse esigenze, sono
richieste armature di design particolare, scegliere solo quelle garantite "full cut
off"; 7 - Nelle strade extraurbane, negli svincoli, nei caselli e barriere autostradali,
nelle zone industriali e artigianali, aeroportuali ecc. utilizzare esclusivamente lampade
al sodio a bassa pressione. La loro luce monocromatica è meno inquinante perché
facilmente filtrabile. Negli incroci pericolosi e nelle strade urbane più popolate e in
genere ove è realmente necessario distinguere i colori, utilizzare lampade al sodio ad
alta pressione. Non utilizzare in alcun caso lampade ai vapori di Mercurio, o alogene.
Riservare le lampade agli Joduri metallici solo per l'illuminazione degli impianti
sportivi ove specifiche esigenze rendono necessaria una luce particolarmente bianca (e
inquinante). 8 - Quando è richiesta una certa percezione del colore utilizzare la illuminazione
Mista. Un certo numero di lampade al sodio ad alta pressione frammiste a quelle al
sodio a bassa pressione rende percepibile il colore limitando l'inquinamento luminoso. 9 - I sistemi per lo spegnimento o la riduzione dell'intensità dell'illuminazione dopo
una certa ora utilizzarli sempre in rapporto al reale uso dell'area illuminata e alle
esigenze di sicurezza del traffico. 10 - Non utilizzare quantità di luce superiori a quanto effettivamente necessario.
Questo è caratteristico degli impianti male eseguiti. L'importanza della strada o
dell'area illuminata deve essere accuratamente valutata e deve essere scelto il minore
livello di illuminazione applicabile. I valori a cui riferirsi sono quelli suggeriti dalla
CIE nella pubblicazione 2/2 del 1975 (Recomendations for the Lighting of Roads for
Motorized Traffic). 11 - Evitare di illuminare fuori della zona dove l'illuminazione è richiesta (ad es.
il terreno attorno agli svincoli stradali) Illuminazione degli edifici. 12 - Nell'illuminazione delle pareti verticali usare sempre e solo proiettori a
riflettore asimmetrico. 13 - Illuminare sempre dall'alto verso il basso. Questo rende minore la quantità di
luce diffusa in cielo. Il limite del fascio del proiettore non deve mai andare oltre il
bordo della parete da illuminare. Applicare se necessario degli schermi. 14 - Nell'illuminazione di capannoni industriali usare sempre lampade al sodio a bassa
pressione mentre per gli edifici di interesse turistico utilizzare lampade al sodio ad
alta pressione. 15 - Tenere conto del coefficiente di riflesso della parete nel dosare la quantità di
illuminazione. Non usare mai quantitativi esagerati di luce. E' la cura e l'arte
nell'allestire l'impianto a produrre la sensazione estetica e non la quantità di luce
usata. illuminazione di impianti sportivi. 16 - Usare la massima cura nell'allestire l'impianto poiché la necessità di usare
lampade a largo spettro (Joduri metallici, ecc.) rende estremamente inquinante la luce
dispersa. 17 - Prevedere diversi livelli di illuminazione nei casi di allenamento, partita e
riprese televisive. 18 - Usare sempre proiettori a riflettore asimmetrico montati orizzontalmente o gli
altri speciali proiettori schermati reperibili in commercio montati con minor inclinazione
possibile rispetto alla verticale. illuminazione di Sicurezza 19 - Nell'illuminazione di case, accessi, capannoni industriali usare sempre sistemi
con sensori a raggi infrarossi che accendano le lampade solo all'avvicinarsi di una
persona. 20 - Nei casi ove ciò non fosse possibile usare sempre lampade al sodio a bassa
pressione applicando per le armature gli stessi criteri dei paragrafi precedenti. 21 - Nelle vicinanze di un Osservatorio Astronomico verificare con particolare
accuratezza che le lampade siano totalmente schermate nella direzione dell'Osservatorio,
in modo da evitare Inquinamento Ottico. Ciò anche nel caso di installazione di lampade di
potenza non elevata, quali quelle per l'illuminazione di accessi e cortili di case
private.
- un rappresentante del Settore della Polizia Municipale del Settore Traffico;
- un rappresentante delle associazioni degli astrofili;
- un rappresentante delle associazioni degli astronomi;
- un rappresentante della Società appaltatrice della manutenzione della pubblica
illuminazione;
- un rappresentante della Soprintendenza ai Monumenti;