Itinerario 4 L'anello alto di Settignano
Dal
cuore antico di Settignano (l’incrocio fra Via S. Romano, Via Desiderio, Via
dei Ciolli, Via del Rossellino e Via del Pianerottolo), nucleo iniziale del
borgo romano, si imbocca Via del Rossellino. L’inizio è fra case, per
poi proseguire in campagna fino al borgo Il Bosco, con un gradevole
aspetto medievale per elementi antichi e ben ricostruiti. Continuando si incontra
Villa Gamberaia, visitabile. Medievale,
passò ai Gamberelli (detti Rossellino), fino ai Capponi che gli dettero
l’attuale aspetto cinquecentesco, costruendo il giardino abbellito da statue,
fontane e siepi di molte forme. Utilizzata come centro militare dalle truppe
tedesche, durante la ritirata del 1944 villa e parco furono incendiati; gli
attuali proprietari hanno però riportato tutto alla bellezza originaria.
Va detto che le alte siepi, i corridoi e gli slarghi dovevano sì celebrare le glorie e l’ordine della famiglia proprietaria, ma avevano anche la funzione di Paretaio, ossia di struttura atta a sostenere le reti con cui cacciare gli uccelli, che venivano spaventati da rumore o movimento.
Si continua lasciando a
sinistra Via di Doccia e a destra Via del Loretino, continuando in piano per
Via del Crocifissalto, che
ricalca un’antica direttrice etrusca e romana: sorretta da un grosso muro di
pietre, è aperta a valle sul panorama.
Aggirata
la valletta del Fosso di Doccia si giunge al grande Tabernacolo del Crocifissalto
(l’affresco che conteneva è oggi scomparso), laciando poi a sx la Via
di Bagazzano per prendere Via di Terenzano. Belle
le due case torre del XII e XIII sec. che si vedono in alto.
Giunti al bivio si sale a dx per pochi passi, poi a sx, passando davanti al
Cimitero e scendendo per una bella campestre in mezzo agli olivi fino alla chiesetta
di S. Martino.
La chiesa (con sagrato a lastre antichissime) e il borgo di Terenzano
sono già attivi e ricordati fin dal XII sec.
Conviene adesso tornare
al Crocifissalto e salire per Via di Bagazzano, fino ad incontrare a dx Via
di Doccia che scende verso il fosso e le case. Da una netta curva si stacca
in salita la bellissima Via dell’Olmeto. Pochi metri di asfalto, e una decisa
salita, precedono un tratto sterrato fra gli olivi. Più avanti uno slargo
ricorda un’antica cava di macigno e ricominciano ville e asfalto. Si aggira
il muro del parco di Villa del Quercione, che
sarebbe stata bellissima villa collinare se il suo aspetto trecentesco non fosse
stato stravolto da trasformazioni dell’800.
Via dell’Olmeto diventa ora larga e ben asfaltata, fino a svoltare all’unico
incrocio a dx, con una strada privata che sale fra un nucleo di ville: sempre
aperta e percorribile, sale a curve con ottimo fondo stradale fino alla villa
più alta. Da qui continua ben tracciata e larga, sebbene infrascata,
fino ad un pianoro dove si trova un cancello chiuso ma aggirabile con passo
pedonale sulla dx.
La vegetazione incolta circostante è quanto mai interessante per ospitare
a primavera molte orchidee. Si
esce in Via di Bagazzano e, a sx, si giunge a Montebeni (comune di Fiesole),
caratteristico
borgo del contado che si è ingrandito troppo alterando l’ambiente collinare.
La
nostra passeggiata continua per la via di crinale che porta a Castel di Poggio
e, primo bivio a dx, Via di Vincigliata. Al suo inizio si seguono i segni Bianco/Rossi
del sentiero CAI n° 2. Si esce dalla via e scendendo di quota, per bosco, si
incrocia presto una larga sterrata che seguiamo e che ci riporta su Via di Vincigliata.
Da qui a sx fino a S. Lorenzo (scorciatoia ben marcata a sx, prima del primo
tornante). La
sistemazione a bosco e il restauro di tutto il colle fra Fiesole e Settignano
è opera della fine dell’Ottocento, voluta da Sir John Temple Leader,
che attorno al 1850 acquistò tutta la zona e cominciò a rimboschire
il territorio che allora era impoverito e franoso, ottenendo così l’aspetto
attuale dei colli. Inoltre costruì e restaurò, con garbo e fantasia,
il Castello di Vincigliata.
Dalla chiesa si seguono i segni Bianco/Rosso del CAI. Da una successiva mulattiera
(pruni!) si ha la più bella immagine del Castello di Vincigliata.
Pochi passi e siamo a Casa al Vento rientrando in comune di Firenze.
Da Casa al Vento si scende per la brutta Via vicinale di Settignano fino a Via
Desiderio (vedi Itinerario precedente), poi passando dal Camposanto si torna
a Via del Rossellino, da dove eravamo partiti.
Take
ATAF bus n. 10 to Settignano, and from Piazza Tommaseo take Via di S. Romano
and then turn right into Via del Rossellino. This intersection is the true Roman
heart of the village. To see lovely panoramas go to Villa Gamberana, with the
magnificent garden reconstructed after a wartime fire in 1944. Via del Crocifissalto
runs precisely along an Etruscan path and at the end is a lovely tabernacle
(unfortunately the fresco is no longer visible). Continue in the same direction
to arrive in Via di Terenzano (with two notable tower-houses up and to the left),
until the country church of S. Martino a Terenzano. Take this road back to the
tabernacle, and then proceed upwards to the right in Via di Bagazzano, and then
down Via di Doccia. Once you reach the houses, take Via dell’Olmeto, a lovely
walled road in the first part, that then becomes a dirt road amongst the olive
trees. After going around Villa Il Quercione, with its luxuriant park, there
is an ample view where the road becomes wide and is asphalted. Follow this road,
and then take first road on the right. This is a private road, asphalted at
the beginning and then unpaved, which passes upwards amongst the villas. It
leads to a gate (with a footpath that is always open) and Via di Bagazzano.
Continue on the left until reaching the village of Monte Beni, and continue
in the direction of Castel di Poggio. When you see the white/red signs of the
Club Alpino Italiano, follow them downward to the first cartway on the right.
Follow this to return to Via di Vincigliata, which will subsequently lead to
the S. Lorenzo church. Here there are more white/red signs to follow to Casa
al Vento and beyond, to Via Desiderio da Settignano. After passing by the cemetery
you will soon reach Via S. Romano, the starting point.
LEGENDA
I colori del testo indicano
In nero la descrizione
dell'itinerario da percorrere
In rosso le informazioni storico-artistiche
In
celeste le curiosità e le annotazioni di tipo ambientale
