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PUBBLICATO IL VOLUME

Episodi acuti di inquinamento atmosferico invernale a Firenze
Analisi dei dati e metodi di previsione

edito dal CEDIF-ARPAT nella collana Ricerche e Formazione
(Firenze, 31 marzo 1998)


Nell’ambito delle proprie attività editoriali, specificamente rivolte alle tematiche ambientali, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPAT) pubblica il volume "Episodi acuti di inquinamento atmosferico invernale a Firenze: analisi dei dati e metodi di previsione", facente parte della collana Ricerche e Formazione.
Si tratta del risultato del lavoro di ricerca operativa, svolto in questi ultimi anni dai tecnici dell’Unità Operativa di Fisica Ambientale del Dipartimento di Firenze dell’ARPAT, finalizzato alla previsione per l’area urbana di Firenze degli eventi critici di inquinamento, anche al fine di rispondere alle disposizioni legislative in materia (Decreto del Ministro per l’Ambiente 15 aprile 1994 e successive modificazioni). Il valore del lavoro svolto può essere apprezzato maggiormente se si considera che Firenze risulta l’unica realtà italiana nella quale le gestione degli episodi acuti è affrontata sfruttando le possibilità messe a disposizione dalle attuali tecniche previsionali illustrate nel volume.

La pubblicazione ha un taglio tecnico, essendo particolarmente rivolta agli operatori ed agli specialisti del settore, ai quale offre una serie di elaborazioni e tecniche predittive messe a punto per affrontare "il caso Firenze", ma applicabili anche ad altre realtà.
Tuttavia alcuni capitoli sono fruibili anche da un pubblico più largo, in particolare quelli in cui vengono illustrate le caratteristiche della rete di monitoraggio e le principali norme in materia, i risultati delle misure effettuate dalla rete fiorentina, i fenomeni di trasporto e diffusione degli inquinanti in atmosfera, le strategie di gestione degli episodi acuti e l’esito dei provvedimenti adottati in questi anni dall’Amministrazione comunale di Firenze.

Il cuore del volume è dedicato all’illustrazione analitica della metodica di previsione, basata su metodi statistici, mirata alla valutazione preventiva dell’andamento del biossido di azoto (NO2), un inquinante secondario tipico dei grandi agglomerati urbani, che a Firenze costituisce tuttora un problema per la qualità dell’ambiente e la salute dei cittadini. A questo scopo viene analizzata in dettaglio la serie storica dei dati di qualità dell’aria e meteorologici raccolti dalla rete fiorentina di monitoraggio nei 5 mesi invernali dal 1993 al 1996 (454 giorni), quelli più critici per l’NO2. Sulla base di questa analisi, sono stati elaborati numerosi modelli, tra di loro complementari, grazie ai quali è possibile formulare, in termini probabilistici o quantitativi, la previsione sull’andamento delle concentrazioni degli inquinanti nelle 12 ore successive a quella stabilita dalla legge affinché le Autorità locali adottino i provvedimenti preventivi. I modelli si basano su quattro tecniche distinte, due delle quali (CHAID e K-nn) applicate per la prima volta a questo tipo di problematica. La valutazione delle prestazioni di questi strumenti ne ha confermato la notevole affidabilità (80% di previsioni corrette). L’adozione della tecnica previsionale messa a punto ha modificato sostanzialmente l’atteggiamento del Comune di Firenze nei confronti degli episodi acuti, attualmente fronteggiati con interventi di emergenza mirati, ma drastici, coincidenti con gli eventi negativi previsti (cosiddetti "blocchi del traffico"). L’estensione dei modelli ai giorni successivi avviene grazie all’intervento dell’operatore esperto, che utilizza anche i più avanzati strumenti modellistici per la meteorologia ad alta risoluzione.

Il presente lavoro, che in forma sintetica è stato presentato alla Conferenza Internazionale AIR POLLUTION 96 (Toulouse, 28-30 agosto 1996), ha l’obiettivo di concludere una fase di ricerca molto impegnativa, sistematizzando la massa di informazioni e gli strumenti messi a punto in questi anni, illustrando tecniche e procedure applicate al problema specifico della qualità dell’aria urbana.
Chiusa questa fase del lavoro, la più difficile se si considera che fino al 1993 i dati necessari erano scarsi o inesistenti, si possono ipotizzare ulteriori sviluppi (alcuni già indicati nel volume), nonché l’estensione delle tecniche messe a punto per l’NO2 nel periodo invernale anche all’ozono (O3) nel periodo estivo.
Molto dipenderà anche dalle effettive problematiche che emergeranno dal territorio e dalle disposizioni legislative che verranno adottate. A questo proposito vale la pena ricordare che in Toscana la Giunta Regionale ha da poco trasmesso al Consiglio Regionale una proposta di legge specifica sugli episodi di inquinamento atmosferico acuto, e che è in corso di predisposizione da parte dell’Assessorato all’Ambiente della Regione il Piano regionale di rilevamento della qualità dell’aria, previsto dalla Legge regionale n° 33 del 5 maggio 1994. Sulla base del lavoro svolto, l’ARPAT è comunque in grado di far fronte alle nuove esigenze che dovessero emergere.

Il volume viene distribuito dal Centro di Documentazione dell’ARPAT (CEDIF-ARPAT), dietro richiesta scritta, gratuitamente per gli Enti pubblici, al costo di lire 25.000 per i privati. Per informazioni rivolgersi a Carlotta Alaura presso ARPAT-CEDIF, via Porpora 22, 50144 Firenze, tel. 055/32061, fax 055/3206324, oppure via posta elettronica all’indirizzo: c.alaura@arpat.toscana.it.

Nella stessa collana sono già stati pubblicati i seguenti titoli:


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